Cronaca / Lecco città
Lunedì 19 Gennaio 2026
Lecco, proposte dai privati: il passaggio a ponte tra Leuci e Caleotto
L’area Proposta al Comune dall’attuale proprietà; il sovrappasso legato all’edificazione di nuovi edifici
Lecco
La rinascita dell’ex Leuci potrebbe portare in dote alla città di Lecco un passaggio pedonale sopraelevato tra l’area davanti a villa Manzoni e l’area delle Meridiane, in corrispondenza dell’istituto don Guanella.
Lario Real Estate sarebbe disponibile a ridurre la superficie commerciale
Sono infatti i giorni caldi delle osservazioni al Pgt, vale a dire il giudizio del Comune sulle proposte private, a loro volta complementari al Piano compilato da Palazzo Bovara.
Nella sua osservazione al Pgt, infatti, Lario Real Estate, proprietaria dell’ex sito industriale posto tra via XI Febbraio e via Tubi, propone di aggiungere quest’opera agli interventi già previsti «a scomputo», cioè in riduzione, degli oneri di urbanizzazione.
Tra le trattative anche parcheggi rotatorie e uno spazio pubblico
Trattativa
La mossa rientra nella trattativa tra palazzo Bovara e il privato in corso almeno dalla primavera 2024, quando Lario Real Estate aveva presentato un primo progetto per la riqualificazione dell’ex fabbrica di lampadine, e tocca un punto nodale degli spostamenti in città. Chiunque si sia mai trovato a transitare in auto da largo Caleotto nel primo pomeriggio ben conosce l’impatto sul traffico dell’onda di studenti che, all’uscita dagli istituti superiori Parini, Fiocchi e Badoni, cercano di attraversare la strada diretti verso il centro e la stazione.
Realizzare un pedonale sopraelevato consentirebbe di indirizzare gli studenti su un percorso pedonale separato e questo avrebbe degli importanti benefici non solo sulla fluidità del traffico ma anche sulla sicurezza di pedoni e automobilisti.
Peraltro, quella del passaggio pedonale sopraelevato non è l’unica proposta con cui Lario Real Estate cerca di sbloccare la trattativa: c’è anche la riduzione della superficie commerciale da 3.500 a 1.900 metri quadri, ovvero l’inserimento di una media struttura di vendita da un solo piano invece che da due.
La maggior parte delle polemiche scoppiate nella primavera 2024, quando era emersa la notizia dell’esistenza del progetto, riguardavano proprio l’opportunità di inserire una nuova struttura commerciale a due passi dalle Meridiane.
In aggiunta Lario Real Estate propone di spostare una parte dei parcheggi previsti a raso nel piano interrato. Infine, la società si rende disponibile a cedere al Comune un’ulteriore porzione dell’area per realizzare un locale da mettere a disposizione della comunità.
Le prospettive
Questo spazio potrebbe essere collocato vicino al «museo della luce», dedicato alla storia della Leuci, che dovrebbe sorgere in uno degli edifici sottoposti al vincolo della Soprintendenza. Verrebbe così incrementata la superficie ceduta all’uso pubblico che già prevede almeno 3mila metri quadri per viabilità interna al sito e parcheggi pubblici e almeno 5mila 800 metri quadri tra: verde pubblico; percorsi pedonali, a partire dal collegamento tra via Xi Febbraio e gli spazi dell’Asst in via Tubi; servizi, tra cui il museo e una struttura sanitaria privata e convenzionata.
Quest’ultima dovrebbe trovare posto sempre in uno degli edifici sottoposti al vincolo della Soprintendenza e dovrebbe essere affiancata da una struttura con funzioni socio-sanitarie, come una Rsa.
Altri edifici
A completare il quadro ci sono tre palazzine residenziali per complessivi 11.500 metri quadri, il restauro del lavatoio di via Tubi e soprattutto gli interventi sulla viabilità, tra cui la creazione di una nuova rotonda all’ingresso della vecchia fabbrica e la riqualificazione della rotatoria all’incrocio con via Balicco e di quella poco lontano, su largo Caleotto.
Anche qualora il consiglio comunale decidesse di inserire le modifiche proposte dal privato nella scheda del piano di governo del territorio relativa alla Leuci, la questione non sarebbe di certo chiusa.
Le trattative tra privato e palazzo Bovara continuerebbero anche perché rimarrebbe da definire l’eventuale utilizzo dei «crediti edilizi», cioè quelle «quantità edificatorie» che Lario Real Estate potrebbe acquistare dai proprietari di altre aree di rigenerazione urbana, per esempio quelle lungo i torrenti, per incrementare le volumetrie del progetto di rinascita della Leuci.
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