Cronaca / Lecco città
Martedì 20 Gennaio 2026
Lecco, una media struttura di vendita nel futuro degli ex cinema. Ma c’è il nodo parcheggi
La trasformazione degli ex cinema Nuovo e Mignon riaccende il dibattito sulla carenza di aree di sosta. Preoccupa anche il futuro hotel nell’ex Deutsche Bank.
Lecco
Una media struttura di vendita non alimentare da massimo 1150 metri quadri negli stabili lungo viale Costituzione che fino al giugno 2014 avevano ospitato i cinema Nuovo e Mignon. È questa l’ipotesi di riqualificazione verso cui si sta orientando il proprietario degli edifici, il quale ha presentato un’osservazione al nuovo Piano di governo del territorio del Comune di Lecco. In quel documento, in particolare, il proprietario precisa come la realizzazione della nuova struttura sarebbe comunque inserita in un più complessivo piano di rigenerazione di uno stabile che complessivamente dispone di una superficie di circa 4mila500 metri quadri.
Allo stesso tempo, si pone in evidenza come nell’ambito di quest’operazione non sarebbe disponibile reperire tutta la superficie a parcheggio prevista dalle norme e pertanto si chiede la possibilità di «monetizzarne», cioè trasformarla in soldi da pagare al Comune, almeno una parte. L’arrivo di una simile idea riaccende l’attenzione su una questione, quella della disponibilità dei parcheggi in quell’area della città, sempre più delicata visto il sovrapporsi di progetti di riqualificazione per edifici relativamente vicini tra loro. Da un’altra delle 230 osservazioni presentate al nuovo Piano di governo del territorio, peraltro, emerge che anche la proprietà dell’ex cinema Marconi, situato in viale Dante, stia valutando una riconversione dell’immobile, dotato complessivamente di una superficie di 2mila metri quadri, in una parte residenziale e una parte per uffici o spazi da destinare allo smart – working.
A sua volta l’ex cinema Lariano di via Caprera è stato messo in vendita dall’amministrazione comunale e quindi nel prossimo futuro molto probabilmente sarà interessato da una riqualificazione sempre a carattere commerciale. Benché l’avvio di simili interventi salverebbe dal degrado diversi edifici che hanno rappresentato un pezzo importante della vita culturale lecchese, la questione dei parcheggi non è certo problema di poco conto poiché può avere delle ricadute dirette sulla qualità della vita in quella parte del centro città.
Lo sviluppo di tutte queste partite, per di più, si affianca all’evoluzione della più grande opera di riqualificazione edilizia che potrebbe partire a Lecco nei prossimi anni: l’inserimento di un hotel nell’ex sede della Deutsche Bank di piazza Garibaldi. Persistono le indiscrezioni secondo cui sarebbe ormai prossimo lo svelamento ufficiale dei protagonisti del progetto, nonché dei dettagli dello stesso. Individuare la dotazione di parcheggi, per auto e pullman turistici, a servizio dell’hotel sarà una sfida particolarmente delicata tanto per i privati quanto per palazzo Bovara. Al momento, oltre a qualche saltuario parcheggio bordo strada, lì ci sono solo le aree di sosta a pagamento di piazza Affari, via Nullo e piazza Mazzini. Proprio negli scorsi giorni, peraltro, l’arrivo del cantiere per il nuovo waterfront ha determinato la sparizione dei posti a bordo strada davanti a riva Martiri delle Foibe, dove erano soliti parcheggiare moto e bus turistici.
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