L’ultimo saluto a Di Nunno, il presidente che riportò il Lecco in Serie B

Folla e commozione nella chiesa del Buon Pastore di Cormano per l’imprenditore e patron calcistico scomparso martedì a 77 anni.

Lecco

La chiesa parrocchiale del Buon Pastore di Cormano accoglie centinaia di persone. Sono arrivate questa mattina per dare l’ultimo saluto a Paolo Leonardo Di Nunno, imprenditore, uomo di calcio, padre di otto figli e nonno di tredici nipoti, morto martedì pomeriggio all’età di 77 anni.

Sulla bara sono state adagiate le maglie del Lecco, dove è stato presidente dal 2017 al 2024, della Baranzatese e del Canosa, squadre di cui era presidente onorario. A riempire le panche della chiesa ci sono la famiglia numerosa, i collaboratori e quanti, nel corso delle sue avventure calcistiche, lo hanno conosciuto nelle vesti di patron.

Presenti, tra gli altri, Angelo Battazza, presidente onorario del Lecco, che lo definisce «un uomo straordinario», l’ex assessore Corrado Valsecchi e la consigliera comunale Lorella Cesana. C’è anche la famiglia Aliberti, con il presidente Aniello e il figlio Francesco, suo vice. A rappresentare la squadra, il capitano Matteo Battistini, che ricorda: «Non ci ha mai fatto mancare nulla». In chiesa anche Marco Gaburro, allenatore della promozione in Serie C del 2019, e gli artefici di quell’impresa, da mister Luciano Foschi a Luca Giudici.

Durante la cerimonia prendono la parola i nipoti, che raccontano il loro Paolo Di Nunno:

«Non sei mai stato un nonno tradizionale, ma sempre fuori dagli schemi, ed è proprio questo che ti distingueva. Il tuo modo di voler bene non era fatto di gesti eclatanti o di tante parole. Ci hai insegnato che nella vita non bisogna accontentarsi, ma essere determinati e avere il coraggio di credere in sé stessi».

Commosso anche il ricordo dei collaboratori, che faticano a trattenere le lacrime:

«Oggi non è facile trovare le parole giuste. Pensavamo venisse tanta gente, ma non così tanta, perché quando se ne va una persona come lui non se ne va solo un imprenditore, un presidente, un capo, ma una presenza che riempiva la stanza anche quando non parlava. La storia che lui stesso ha raccontato nel suo ultimo libro è una storia pazzesca: partire dal niente e trovare comunque la spinta per andare avanti. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo davvero sa che sotto la sua corazza c’era un uomo dal grande cuore».

All’uscita dalla chiesa la bara viene accolta da un lungo applauso, mentre familiari e amici si avvicinano per un ultimo saluto. La Curva Nord ha preparato uno striscione per l’addio al presidente che è riuscito a riportare il Lecco in Serie B dopo cinquant’anni di assenza:

«Hai scritto la storia con quel folle traguardo, grazie in eterno Paolo Leonardo».

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