Cronaca / Lecco città
Giovedì 15 Gennaio 2026
Nati a Lecco, nel 2025 perfetta parità tra maschi e femmine. Vincono i nomi classici
Nel 2025, il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha registrato un numero identico di nascite maschili e femminili, 936. Leonardo e Camilla i nomi preferiti dai genitori
Lecco
Pareggio. Incredibile ma vero. Nel 2025 all’ospedale Manzoni di Lecco, nelle sale parto del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sono venuti alla luce ben 936 maschietti e... 936 femminucce. Un dato statistico più unico che raro. E le solerti ostetriche, coordinate dall’ostetrica Karin Angeli e dirette dal primario Antonio Pellegrino oltre che dal responsabile del Dipartimento Materno Infantile Roberto Bellù (che si occupa anche di curare i più piccoli e i prematuri nella Tin, terapia intensiva neonatale), naturalmente, hanno preso nota anche di tutti i nomi dati dalle mamme e dai papà che hanno voluto far nascere il loro pargolo all’ospedale di Lecco. Così si scopre che il nome di bambino più gettonato nel 2025 è stato Leonardo. Al secondo posto Edoardo, quindi al terzo gradino del podio, Tommaso. Appena un passo sotto, tutti gli altri: quarto posto per Riccardo e a seguire, in questa top ten, Alessandro, Nicolò, Lorenzo, Mattia, Federico e Pietro. Nessuna particolare «stranezza» nei primi dieci nomi scelti dai genitori. Particolare che si è ripetuto anche per le femminucce: nessun nome «da film», o «da cantante», attrice, o comunque «particolare» tra i primi dieci nomi scelti dai genitori per le nuove lecchesi del 2025. Nella classifica dei nomi più gettonati per le bambine, infatti, troviamo al primo posto Camilla, seguita da Sofia e da Cecilia. Anzi, nomi classici, dal sapore anche un po’ antico, ma bellissimi. E dal quarto posto fino al decimo troviamo a scendere: Aurora, Vittoria, Bianca, Matilde, Emma, Beatrice e Alice. Che la politica non scaldi più i cuori di nessuno, è rappresentato dal fatto che pochi hanno scelto Giorgia (Meloni) come nome femminile o Sergio (Mattarella), tanto per stare alle prime cariche dello Stato. Era più scontato che neanche quello della seconda carica dello Stato, Ignazio (La Russa), sia stato molto gettonato.
Tradizione del reparto di Ginecologia e Ostetricia poi è posizionare comunque ogni nome, di qualsiasi provenienza e gusto, sul grande albero della vita che campeggia all’ingresso del reparto. Lì ci si può divertire a trovare nomi esotici e di tutti i continenti come Arisha, Cheilk, Avira, Malk, Mikhail, Anas, Efnan, Midori, Rehan, Kristen, ma anche italianissimi eppure inusuali per le nostre latitudini, antichi come estrazione, oppure semplicemente rari come Dalia, Leone, Aida, Branco, Romeo, Siria, Arturo, Diletta, Zaccaria, Ciro... Una cosa li unisce tutti: l’amore con cui sono stati accolti prima dalle ostetriche e dai ginecologi del reparto, e poi dalla valanga di affetto che li ha circondati quando, insieme alle mamme, sono tornati nelle loro camerette per i pochi giorni di degenza post parto.
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