Cassago, decesso negli appartamenti Aler: scontro in consiglio

Discussa l’interrogazione del gruppo di minoranza ’Tu Cassago’ sul decesso di una residente negli appartamenti Aler. L’amministrazione ha risposto ai quesiti sollevati.

Cassago Brianza

A distanza di sei mesi e più dal decesso della signora residente negli appartamenti Aler di via Allende la questione è finalmente stata discussa in Consiglio comunale dopo l’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Tu Cassago”, volta a chiarire il ruolo dell’amministrazione comunale e la rete di assistenza sociale attivata nei confronti della donna prima del decesso.

Il capogruppo di opposizione, Alessio Giussani, ha illustrato i dodici punti dell’interrogazione depositata mesi fa. Il documento chiedeva conferme circa l’eventuale nomina del sindaco come amministratore di sostegno della defunta e chiarimenti sulla conoscenza, da parte della Giunta, delle condizioni di salute, economiche e abitative della donna.

Tra i temi sollevati, anche il possibile mancato accesso ai servizi di trasporto sociale per ragioni economiche e lo stato di manutenzione del complesso Aler di via Allende. L’assessore ai Servizi sociali, Eros Bonfanti, ha risposto puntualmente ai quesiti, smentendo l’esistenza di un incarico di amministratore di sostegno in capo al Comune o al sindaco. «Il Comune di Cassago Brianza non è mai stato nominato amministratore di sostegno della cittadina in questione e la cittadina non aveva un amministratore di sostegno» ha dichiarato l’assessore durante la seduta. In merito al supporto fornito, l’amministrazione comunale ha precisato che le condizioni di salute della signora non erano note ai Servizi sociali prima del decesso, poiché la donna non aveva condiviso tali informazioni; la causa della morte è stata appresa solo successivamente tramite i referti ospedalieri.

Era conosciuta dai servizi, ma si era sempre dichiarata autonoma nelle spese quotidiane, rifiutando contributi diretti. Erano state comunque attivate altre forme di sostegno al reddito in accordo con l’interessata. La donna non aveva mai presentato richiesta per usufruire del “taxi sociale”, motivo per cui non era stata effettuata alcuna valutazione sull’idoneità o sulle esenzioni previste dal regolamento comunale.

Riguardo alla situazione degli stabili di via Allende, l’assessore ha riferito che il sindaco mantiene contatti diretti con gli uffici Aler di Lecco per la gestione delle criticità segnalate. Al termine del dibattito, il gruppo “Tu Cassago” si è dichiarato insoddisfatto delle spiegazioni fornite dalla maggioranza. La questione rimane aperta sul fronte del confronto politico locale, in particolare per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni relative al complesso Aler e l’eventuale revisione del regolamento per i trasporti sociali, che la minoranza auspica possa essere migliorato per intercettare con maggiore efficacia le situazioni di bisogno sommerso.

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