Il lecchese Teo Canzi vince Masterchef

Il 24enne di Olgiate Molgora si è aggiudicato la finale del concorso di cucina

Olgiate Molgora

«Sono entrato come studente di economia e ne sono uscito cuoco». Matteo Canzi, 24 anni, studente di International Marketing di Olgiate Molgora, ha vinto la quindicesima edizione di Masterchef. In finale, Canzi ha conquistato la vittoria contro Carlotta Bertin, aggiudicandosi centomila euro in gettoni d’oro, la pubblicazione di un libro di ricette (“Il gusto del perché”, Baldini e Castoldi) e l’accesso a un corso di perfezionamento alla scuola Alma di cucina italiana.

«Il mio sogno è lavorare in un ristorante tre stelle Michelin - ha detto Canzi all’inizio dell’ultima puntata - Ci sono stati momenti in cui la mia sicurezza è vacillata, ma la svolta è arrivata quando non ho più dato per scontato di saper fare qualcosa». Il percorso di Canzi a Masterchef è cominciato a dicembre, e Matteo ha stupito i giudici fin dalla prima prova ai fornelli, conquistandosi la fiducia di Antonino Cannavacciuolo (chef di Villa Crespi, tre stelle Michelin) che aveva detto: «Lo prenderei a lavorare nella mia cucina». Nell’avventura dell’aspirante chef olgiatese alla nota trasmissione televisiva ci sono stati alti e bassi. Dalle vittorie nella “Mystery box” (prova che mette i concorrenti alle prese con ingredienti o tecniche di cottura a sorpresa), al rischio eliminazione e sei diversi “Pressure test”. Ma durante questo lungo viaggio Canzi ha avuto l’opportunità di incontrare grandi chef europei, affrontare prove in esterna in tutta Italia e in Norvegia, e cucinare nel ristorante tre stelle Michelin Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona, guadagnandosi i complimenti di chef Giancarlo Perbellini.

I sapori della montagna sono stati protagonisti della prima puntata andata in onda ieri sera su Sky. Canzi è stato il migliore della prova iniziale, premiato dagli chef per aver replicato perfettamente il pescegatto glassato di Norbert Niederkofler (ristorante Atelier Moessmer di Brunico, tre stelle Michelin e una stella verde per la sostenibilità). Vincendo la “Mystery box”, Teo ha saltato la seconda sfida (tartare di Coregone) ed è volato alla finalissima. Ma non prima di assegnare tre ingredienti simbolo della cucina di Niederkofler agli altri colleghi rimasti in gara. È stata Carlotta Bertin a conquistare l’ultimo biglietto per l’ultima puntata del programma, mentre gli aspiranti chef Dounia Zirari e Matteo Rinaldi si sono fermati all’ultimo “Invention test”.

Oltre a tutti i concorrenti eliminati nel corso del programma, a fare il tifo per Matteo sono arrivati da casa mamma Francesca e papà Marco (vicepresidente di Acinque, già assessore a Olgiate Molgora), l’amico Simone e la fidanzata Elena. I genitori di Matteo hanno confessato di non aver mai preso in considerazione la cucina come strada principale per la carriera del figlio, ma di essere orgogliosi del suo percorso.

In finale Canzi ha potuto inventare un menù da presentare ai giudici e l’ha intitolato “Tutto di me”, «un viaggio autobiografico nato dai miei primi passi in cucina e dal confronto tra una strada che sembrava già scritta fino ad arrivare all’eventuale ciliegina sulla torta». L’antipasto è una dedica alla nonna: “Il primo chiodo”, chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota a chiodo. Matteo ha servito anche un risotto affumicato alla zucca con pescegatto e crema di porcini, poi un petto di piccione cotto a bassa temperatura con gastrique al porto rosso, e per dessert un semifreddo al mascarpone e yogurt greco. Canzi ha gestito bene le tre ore dedicate alle preparazioni, superando l’ostacolo a sorpresa preparato dalla chef Chiara Pavan: un amuse bouche a base di gigli di San Giuseppe che non ha convinto fino in fondo i tre giudici e Pavan. L’antipasto e il risotto hanno stupito Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli e Bruno Barbieri; per l’assaggio della seconda portata è stato accolto in studio chef Perbellini, che insieme ai giudici ha mosso qualche critica al piatto anche a causa di un problema nella preparazione. Il dolce, una finta ciliegia con gambo di cioccolato fondente, è stato l’ultimo piatto presentato a Masterchef. Ed è andata bene: gli chef hanno incoronato Matteo Canzi come vincitore della quindicesima edizione di Masterchef. È il primo, grande, passo del suo viaggio nel mondo della ristorazione.

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