Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 12 Marzo 2026
Polizia locale di Merate, si cerca il terzo comandante in quattro mesi
L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di un nuovo comandante della polizia locale.
Merate
La città si prepara ad accogliere il suo terzo comandante di polizia locale in meno di quattro mesi. A dicembre aveva lasciato l’incarico Davide Fortunato Mondella, passato all’Agenzia delle entrate. Il sindaco Mattia Salvioni aveva quindi affidato il comando ad Antonio Augusto Aleppo, che aveva però accettato la nomina solo in via temporanea: la scadenza è fissata al 17 aprile.
Tra poco più di un mese, di conseguenza, l’amministrazione comunale, in base alle risultante del concorso, dovrà scegliere il nuovo comandante.
Per trovare il successore, l’amministrazione comunale ha avviato un concorso pubblico. La scorsa settimana si sono svolti i colloqui con gli undici ufficiali che si sono candidati per guidare il corpo meratese. L’esito, tuttavia, non è ancora noto.
«I colloqui sono stati fatti. Speravamo di ottenere i risultati già in questi giorni ma non è stato possibile perché uno dei commissari si è dovuto assentare. Nei prossimi giorni, comunque, tutta la procedura burocratica dovrebbe essere completata. Speriamo di poter procedere con la nomina del nuovo comandante all’inizio della prossima settimana», ha dichiarato il sindaco Salvioni.
Finché il vincitore non sarà indicato, non è possibile sapere quando potrà effettivamente prendere servizio negli uffici di piazza degli Eroi. Il passaggio da un’altra amministrazione comunale a quella di Merate potrebbe richiedere tempi non compatibili con la scadenza dell’incarico ad Aleppo, che potrebbe quindi essere chiamato a prolungare la propria permanenza al comando.
Al di là della questione della guida, il nuovo comandante si troverà a gestire un corpo profondamente rinnovato — e non per scelta. Nel corso del 2025 hanno lasciato Merate quattro agenti e un ufficiale, su un organico composto da otto agenti e tre ufficiali. Un turnover che ha interessato, nel giro di un anno, quasi la metà dell’intero corpo.
Fino a una decina di anni fa, il corpo poteva contare su una squadra stabile, con agenti e ufficiali che conoscevano il territorio in modo approfondito. Da allora, la continuità si è progressivamente erosa. Dei poliziotti locali storici, legati ai tempi del comandante Donato Alfiniti, oggi è rimasto in servizio a Merate soltanto Angelo Belloli. Tutti gli altri o sono andati in pensione o si sono trasferiti altrove.
Chi prenderà il comando ad aprile, o nei mesi successivi, si troverà quindi davanti a una duplice sfida: costruire la coesione interna di un gruppo che da tempo non ha una sua stabilità, e accompagnare gli agenti nella conoscenza del territorio, condizione necessaria per svolgere un lavoro efficace sul campo. Un territorio che, nel frattempo, gli agenti frequentano sempre meno: le ore trascorse in strada si sono ridotte rispetto a quelle passate negli uffici.
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