Cronaca / Merate e Casatese
Sabato 24 Gennaio 2026
Tricolore vandalizzato dopo la sfilata degli alpini: Prospettive chiede chiarimenti
La minoranza: «I responsabili sono alcuni ragazzi vestiti di nero che hanno danneggiato la bandiera e seminato panico in centro»
Merate
Sicurezza urbana e politiche giovanili al centro di un’interrogazione della minoranza Prospettive per Merate dopo quanto accaduto lo scorso week-end in centro, dopo la sfilata degli alpini.
Al termine della cerimonia in ricordo della disfatta di Nikolaevka, alcuni ragazzi vestiti di nero e con il volto travisato hanno strappato il Tricolore, appeso davanti al municipio, ponendo in atto «comportamenti di disturbo dell’ordine pubblico».
I consiglieri d’opposizione riferiscono inoltre che i ragazzi avrebbero «fatto irruzione in un esercizio pubblico... generando una situazione di concreto allarme, paura e insicurezza tra cittadini e commercianti».
Anche se non ci sono prove in tal senso, alcuni sospettano che i ragazzi fossero sotto l’influenza della droga del palloncino, ultimamente di moda.
Su quanto avvenuto, che si riduce al furto della bandiera, stanno indagando i carabinieri della compagnia di Merate. I militari stanno analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza, nella speranza di identificare qualcuno.
Attraverso l’interrogazione, firmata da Paola Panzeri, gli episodi non sarebbero riconducibili a singoli atti isolati, ma si inserirebbero in un contesto più ampio di degrado e carenza di controllo. E sottolinea che «non si riscontra una presenza visibile né delle forze dell’ordine né del servizio di vigilanza privata», cosa che «contribuisce ad aumentare la percezione di insicurezza e l’assenza di controllo sul territorio». Arrivando a denunciare «non solo un problema di ordine pubblico» ma anche «il fallimento delle politiche giovanili, che dovrebbero avere una funzione preventiva rispetto a fenomeni di disagio, emarginazione, devianza».
Al sindaco, l’opposizione chiede «quali iniziative concrete... si intendano adottare per fronteggiare episodi di questo tipo e prevenirne il ripetersi».
Un’altra serie di domande riguarda quindi la sensazione di insicurezza. Mattia Salvioni dovrà chiarire se il Comune ha ricevuto segnalazioni da parte di cittadini e commercianti e se, alla luce delle stesse, non si ritenga opportuno modificare gli orari del servizio di vigilanza privata, attivato ormai da oltre sei mesi in città.
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