Verderio, neonato trovato morto nel letto: si sospetta soffocamento

Il piccolo Bladen è stato trovato senza vita. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Sul corpo del piccolo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza.

Verderio

Paese sotto choc per l’improvvisa morte del piccolo Bladen. La notizia della tragedia ha cominciato a circolare nella serata di sabato, ma solo domenica si è diffusa tra i residenti.

La famiglia del piccolo non è infatti molto conosciuta, pur vivendo a Verderio da qualche anno. La mamma del bimbo, trentenne, è originaria della Brianza; il papà invece, originario dello Sri Lanka, viene da fuori, ma è cittadino italiano.

Né il sindaco Danilo Villa né il parroco don Gianni De Micheli li conoscono. Pur avendo tre figli, riferiscono quelli che ne sanno qualcosa, la famiglia vive per conto proprio, con pochi contatti anche con i vicini di casa. Ne è prova anche la scelta di far frequentare ai due figli maggiori, di 11 e 7 anni, la scuola parentale.

In seguito alla constatazione del decesso del piccolo Bladen, la cartella clinica è stata sequestrata. Spetterà ora al magistrato disporre l’autopsia sul corpicino del bimbo per cercare di stabilire la causa del decesso. Anche se a richiedere l’esame è stata la magistratura, i medici del pronto soccorso dell’ospedale Mandic di Merate avevano già deciso autonomamente in questo senso. Ad oggi, i genitori non sono indagati. Dai primi accertamenti, non ci sono elementi che facciano propendere per l’infanticidio. Sul corpo del piccolo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza.

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L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di morte per soffocamento, forse provocata da un rigurgito, oppure da un involontario schiacciamento da parte dei genitori, che si erano riaddormentati nel letto matrimoniale con il piccolo dopo la poppata delle 7.

Quando alle 11 di sabato si sono risvegliati, si sono accorti che il bimbo non respirava più. Nei concitati minuti successivi c’è stata la chiamata al 112 e la corsa disperata verso l’ospedale a bordo dell’auto dei carabinieri ma, purtroppo, per Bladen non c’era più nulla da fare.

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