Oggiono, truffa sventata: anziani salvati dal vicino

Durante l’assemblea sulla sicurezza, è emerso come una coppia di anziani abbia evitato di cadere in un raggiro grazie all’intuito e all’aiuto di un giovane vicino di casa.

Oggiono

Diffidare di tutti ma, almeno, non del vicinato: una coppia anziana ha infatti sventato una truffa proprio grazie a un vicino di casa giovane e, quindi, più smart (oltre che al proprio intuito). È una delle testimonianze emerse durante l’assemblea sulla sicurezza organizzata dal Comune di Oggiono con la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri, riservata agli anziani e svoltasi, infatti, nel Centro di aggregazione di via Lazzaretto.

Nell’incontro, il maresciallo Gaetano Lodato ha illustrato esempi di truffe ai danni degli anziani e «l’importanza di diffidare degli sconosciuti e di denunciare». Lodato ha spaziato dalle classiche truffe, «come quella del finto maresciallo, al copione dell’incidente, del presunto avvocato che chiede soldi per pagare cauzioni ai figli». Il messaggio, ha detto, è sempre: «Chiunque vi chieda dei dati personali o di digitare il Pin per telefono o email e vi solleciti pagamenti immediati in contanti o addirittura ori, non fidarsi mai, fermare tutto, andare a chiedere prima informazioni ai vicini fidati o ai figli; insomma, non farsi prendere dal panico, diffidare da chi si avvicina con fare minaccioso o mellifluo».

Da parte degli anziani presenti è stata confermata «un po’ di ritrosia nel recarsi in caserma a denunciare, anche perché la gente vede», mentre Lodato e il sindaco Chiara Narciso hanno ribadito che «è importante denunciare sempre: le forze dell’ordine sono lì per ascoltare e non c’è da vergognarsi anche se ci si sente gabbati». Occhi aperti e amici fidati aiutano: un’altra anziana ha raccontato che «il marito ha ricevuto un Sms sul cellulare con cui veniva notificata una spesa effettuata da 800 euro, e, per maggiori indicazioni, c’era da cliccare il link. Mio marito chiedeva: “Ma dov’è che hai speso 800 euro, com’è possibile? Guardiamo”. Ma io gli ho detto: “Non cliccare il link perché sono sicura di non averli spesi”». Poi, appunto, ci siamo rivolti al vicino di casa, che è più giovane e ci ha detto: «Cancella il messaggio, li ricevo anch’io e bisogna diffidare. Quindi, tutto si è risolto positivamente confidandosi con chi ci può dare, oltre alle forze dell’ordine, dei buoni consigli».

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