Cronaca / Lecco città
Sabato 07 Marzo 2026
Difensore civico, a Lecco servizio efficiente per i cittadini
Presentata l’attività del difensore civico territoriale. Nel 2025 definite 21 pratiche su 25, affrontando tematiche di interesse pubblico
Lecco
Sono 64 gli enti convenzionati con la Provincia per il servizio del Difensore civico territoriale, di cui 63 Comuni e una Comunità montana.
Le pratiche trattate nel 2025 sono state 25, e 21 delle quali sono state definite e archiviate entro l’anno, le restanti 4 sono in fase di definizione. Sono state trattate e archiviate anche 6 istanze del 2024.
Le pratiche hanno riguardato tematiche come degrado e disturbo alla quiete pubblica nella gestione di un bar, stato di conservazione copertura in amianto di un edificio pubblico e di un edificio scolastico, che presentava anche infiltrazioni d’acqua, rimborso spese per sostituzione impianto riscaldamento in una tensostruttura centro sportivo, potenziamento corse linea autobus, sovraffollamento in un’abitazione e usi civici.
Si è tenuto in questi giorni l’incontro annuale con i Comuni del territorio, per presentare l’attività dello scorso anno dal Difensore civico territoriale, l’avvocato Claudia Petta.
«La Provincia di Lecco - ha evidenziato la presidente Hofmann - crede molto nel servizio di difesa civica, perché permette di dare risposte puntuali ai cittadini e aiuta i Comuni a dirimere questioni che possono diventare complicate. Siamo tra le due Province che in Lombardia hanno istituito questo servizio: ciò ci consente di avere tempi di risposta più brevi e di trovare soluzioni condivise, mentre per le altre province il riferimento è il Difensore civico regionale».
L’avvocato Petta, dopo aver inquadrato il ruolo e la funzione del Difensore civico territoriale, ha condiviso le tematiche di alcune pratiche trattate e illustrato il metodo di lavoro: «Questo incontro è stato ideato dal precedente Difensore civico, l’avvocato Paola Sgarbi, proprio per rendere nota l’attività svolta da questo istituto, che non solo ha funzione di garanzia e mediazione tra il cittadino e la pubblica amministrazione, ma può anche prevenire l’insorgere di controversie, con vantaggi sia per i Comuni che per il cittadino. L’esperienza del primo anno di incarico è stata positiva».
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