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Lunedì 19 Gennaio 2026
Elezioni a Lecco, Salvini: «Si scelga in fretta il candidato»
Mentre si avvicinano le elezioni comunali, la scelta del candidato sindaco resta un problema. Il voto alle provinciali sarà un test importante.
Lecco
«Si vota a maggio. Siamo a fine gennaio. Se fanno veloce è meglio». Come già accaduto a dicembre per l’avvio dei lavori per la ciclopedonale tra Pradello e Abbadia, anche all’inaugurazione del quarto ponte tra Lecco e Pescate Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture nonché leader della Lega, non ha avuto al suo fianco il candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle prossime comunali di Lecco. Nonostante l’apertura delle urne, prevista in un fine settimana tra metà aprile e metà giugno, sia sempre più vicina, la coalizione non ha ancora scelto un candidato unitario: Fratelli d’Italia continua a sostenere Filippo Boscagli mentre a supporto del leghista Carlo Piazza, oltre al Carroccio, ci sono Lecco ideale e Forza Italia, benché nessuno dalla segreteria regionale degli azzurri sia ancora intervenuto per confermare ufficialmente la scelta del segretario provinciale di Fi Roberto Gagliardi di sostenere Piazza.
«A me interessa che scelgano bene e scelgano in fretta. – ha aggiunto Salvini a margine dell’inaugurazione del quarto ponte - Sono leader di un movimento autonomista, non impongo da Roma o da Milano il candidato di Lecco. Se il candidato di Lecco fosse della Lega sono contento però votano tanti comuni in Italia. In ogni caso mi auguro che alla prossima inaugurazione ci sia al mio fianco il candidato sindaco del centrodestra. Lecco è una città straordinaria che ha bisogno di nuovo slancio e pensa che la Lega e il centrodestra lo possano rappresentare».
Lo stesso Salvini, in occasione dell’avvio dei lavori della ciclabile ad Abbadia a dicembre, aveva suggerito che, visto che il candidato di Mantova era stato indicato da Fratelli d’Italia, l’indicazione di quello di Lecco doveva toccare alla Lega. Un collegamento duramente respinto dai meloniani, i quali si erano affrettati ad evidenziare che il candidato di Mantova è un civico condiviso da tutta la coalizione. In ogni caso, al momento non è dato sapere con certezza né quando né come il dilemma relativo a Lecco sarà sciolto: secondo quanto è dato sapere, la questione sarebbe in realtà arrivata proprio sul tavolo delle segreterie nazionali.
L’attenzione ora si sposta su quanto accadrà tra sabato 24 e domenica 25, nelle elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia. Benché a votare non saranno i cittadini ma gli amministratori eletti negli 84 comuni lecchesi, la competizione rappresenterà un importante banco di prova per l’unità della coalizione di centrodestra. Con la gran parte dei voti “pesanti”, ovvero quelli delle maggioranze di quasi tutti i Comuni più popolosi della provincia, schierati a sostegno di Fabio Vergani, il centrodestra sarà chiamato a mobilitare tutti gli amministratori della propria area per ottenere la riconferma dell’uscente Alessandra Hofmann. Qualora venissero a mancare alcuni voti le conseguenze sull’unità della coalizione sarebbero impronosticabili. Nell’attesa di sviluppi, anche nell’ultimo fine settimana i due candidati hanno proseguito le loro campagne elettorali parallele tra gazebo, iniziative e comunicati separati.
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