Lecco, processo amianto Leuci: 13 ex operai attendono indennizzo

Nuova causa civile per l’esposizione all’amianto nello storico impianto. Disposte consulenze per stabilire il grado di esposizione alla sostanza pericolosa

Lecco

Una nuova causa civile, stavolta promossa da 13 ricorrenti, che chiedono l’indennizzo per esposizione all’amianto durante gli anni di servizio alla Leuci, storico impianto lecchese che produceva lampadine. Gli avvocati delle parti hanno depositato le loro memorie all’udienza fissata venerdì 28 ottobre, e ora il tribunale civile si è riservato la decisione entro 30 giorni. Un mese fa circa, si era concluso con esito favorevole ai lavoratori il terzo contenzioso giudiziario, dopo quelli andati a decisione nel 2023 e nel 2025.

Ora, secondo quanto confermato nei giorni scorsi dall’avvocato Roberto Molteni, legale che assiste il Gruppo aiuto Mesioteloma, si attende il provvedimento che riguarda in tutto 13 ex operai. Per questi ultimi sono state disposte delle consulenze per stabilire il grado di esposizione alla sostanza in questione. Se nel 2023 erano stati rilevati valori oltre soglia in «soli» due reparti della Leuci, la pronuncia datata 2025 ha riconosciuto il pericolo dell’esposizione all’amianto anche in altri comparti produttivi, e in particolare in quello della produzione di lampadine e in officina. In sostanza, sono stati rilevati valori superiori ai limiti in quasi tutti gli spazi dell’azienda. La vicenda giudiziaria era partita nel corso del 2021, quando il Gam guidato da Cinzia Manzoni, riuscì a intercettare i primi ex operai, e a promuovere la causa pilota.

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