Opere olimpiche: «Il Quarto ponte
e lo svincolo di Piona saranno pronti
per l’inizio dei Giochi»

Entro gennaio completati i primi interventi per la galleria Monte Piazzo e il potenziamento della 36. Poi la ciclabile Pradello-Abbadia ed il peduncolo di Dervio

Lecco

Sarà il raddoppio dello svincolo di Piona la prima delle sei grandi opere olimpiche lecchesi ad essere pronta. Come confermato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, l’intervento, affidato alla Sangalli Spa, sarà completato entro dicembre 2025. L’obiettivo dell’opera, che nel complesso vale 8.2 milioni di euro, è rendere più accessibile lo svincolo della SS36 a Piona, oggi utilizzabile solo da chi proviene da Lecco. Verranno costruite due nuove rampe di collegamento con la statale e una rotonda all’incrocio con la sp72.

Dopodiché, sarà il turno del quarto ponte tra Lecco e Pescate. «Entro fine gennaio 2026 – conferma Terzi – si prevede il completamento delle opere necessarie ai fini dell’apertura al traffico. Entro maggio 2026 è previsto il completamento di quelle opere complementari, quali la realizzazione delle zone a verde ed il ripristino dell’area di cantiere, che non incidono sulla messa in funzione del viadotto».

Negli scorsi giorni è stato realizzato il collegamento tra la rampa di ingresso lato Pescate e l’impalcato centrale di un viadotto che, una volta completato, presenterà una corsia di marcia da Pescate a Lecco e una pista ciclabile. L’investimento complessivo per quest’opera è di circa 35 milioni di euro, a cui vanno poi aggiunti i 4 milioni stanziati sempre da Regione per la realizzazione del maxi – svincolo in località Bione, fondamentale per raccordare il nuovo ponte alla viabilità del capoluogo. Pertanto, le due nuove rotonde dovranno essere pronte in tempo per l’apertura al traffico del ponte.

Come confermato dall’assessore Terzi, a fine gennaio si concluderà anche la prima fase di altri due interventi: il consolidamento della galleria Monte Piazzo e la messa in sicurezza dei 17 chilometri di ss36 tra Giussano e Civate. Il cantiere sul tunnel di 2.5 chilometri tra Dorio e Colico vale 77 milioni di euro e si pone due obiettivi: contenere la pressione idraulica sui rivestimenti in calcestruzzo, attraverso opere di drenaggio, e consolidare le strutture portanti della galleria in coerenza con le spinte attese del corpo di frana in cui è costruita.

Il progetto per la messa in sicurezza del tratto della statale 36 tra Giussano e Civate comprende diversi interventi per un investimento complessivo di circa 45 milioni di euro. Tra questi ci sono il nuovo tratto di ciclabile lungo il lago di Annone tra Civate e Suello, costruito in modo tale da prevenire le esondazioni del lago, e la revisione di alcuni svincoli tra cui Costa Masnaga sud, Cibrone e Bosisio Parini nord. Entrambi questi cantieri saranno interrotti a febbraio, durante le due settimane delle Olimpiadi, e poi riprenderanno. Il consolidamento della Monte Piazzo dovrebbe terminare a settembre 2026.

«Per la ciclopedonale Lecco – Abbadia – conclude Terzi – i progettisti stanno approfondendo gli aspetti tecnici più delicati, legati alle fondazioni che verranno realizzate nel lago. Auspichiamo che il progetto esecutivo possa essere completato a breve per poi avviare i lavori tra fine 2025 e inizio 2026. A fine luglio Simico ha aggiudicato la gara d’appalto integrato per il peduncolo di Dervio ed ora partirà la progettazione esecutiva. Pertanto, i lavori saranno avviati nel 2026». La ciclopedonale vale complessivamente oltre 23 milioni di euro e si svilupperà per 3.2 chilometri accanto alla statale 36. Il peduncolo di Dervio, invece, sarà lungo 975 metri, collegherà lo svincolo della ss36 alla sp72 e costerà 46 milioni di euro. Per entrambe le opere si prevedono tra i due anni e i due anni e mezzo di cantiere.

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