Merate, violenza di genere: 160 donne accolte lo scorso anno dalle associazioni

Il centro antiviolenza Telefono Donna compie trent’anni e presenta i dati del 2025: aumentano le denunce, resta alta la violenza psicologica ed economica.

Merate

Centosessanta donne accolte nel 2025, quasi tutte madri, con istruzione media o superiore, spesso con un contratto di lavoro. Non è il ritratto di una categoria fragile o marginale: è la fotografia della violenza di genere sul territorio meratese, presentata dall’associazione “L’altra metà del cielo – Telefono Donna”, centro antiviolenza che compie trent’anni.

I dati 2025 sono stati analizzati e comparati con quelli del 2024 da Agnese Roda. Il campione è di 160 donne in carico, contro le 166 dell’anno precedente. Il 68% sono italiane. «Non è un fenomeno che riguarda parti della popolazione: è un fenomeno locale molto forte», ha sottolineato. Il restante 32% proviene prevalentemente dall’Europa dell’Est (78% delle straniere), dall’Africa (13%) e dall’Asia (3%), una presenza quest’ultima in lenta ma costante crescita.

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