Regione assegna alloggi Aler ai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio

Sei appartamenti di edilizia residenziale pubblica destinati ai pompieri e alle loro famiglie. Gli immobili sono in posizioni strategiche del territorio.

Sondrio

Regione Lombardia ha destinato sei appartamenti di edilizia residenziale pubblica ai Vigili del Fuoco e alle loro famiglie in provincia di Sondrio. La decisione, assunta dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, rientra nel protocollo d’intesa «Alloggi Aler in housing sociale per il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco», firmato lo scorso giugno.

Gli alloggi sono stati messi a disposizione da Aler Bergamo–Lecco–Sondrio e sono situati in punti strategici del territorio: quattro a Sondrio, in via Don Luigi Guanella, via Scamozzi, via Mario del Grosso e via Emilio Bosatta; uno a Valdisotto, in via Casericc; e uno a Bormio, in via Giacinto Sertorelli. Serviranno a rispondere alle esigenze abitative del personale operativo, chiamato in questi mesi a un impegno straordinario per garantire sicurezza e prevenzione in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

Le abitazioni verranno assegnate in locazione a canone concordato per un periodo di 15 anni, attraverso una convenzione con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. I proventi derivanti dai canoni saranno reinvestiti nella manutenzione ordinaria degli alloggi, assicurandone nel tempo la piena funzionalità.

«Con questo intervento – ha spiegato l’assessore Paolo Franco – diamo continuità a un modello già sperimentato con successo a Varese, dove sono stati assegnati otto appartamenti ai Vigili del Fuoco. La Lombardia è la prima regione in Italia ad aver strutturato un piano organico di sostegno abitativo per il Corpo nazionale, offrendo soluzioni stabili, funzionali e accessibili anche ai nuclei familiari».

Secondo Franco, includere i Vigili del Fuoco nei progetti di housing sociale non significa solo mettere a disposizione un tetto, ma garantire una stabilità abitativa che può favorire la permanenza degli operatori sul territorio, rafforzando al tempo stesso la capacità del sistema di affrontare emergenze e necessità quotidiane.

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