CRV - Programma 2021 per valorizzare l’identità veneta

(Arv) Venezia 26 mag. 2021 -    Parere favorevole da parte della commissione Cultura del Consiglio regionale del Veneto al programma di “Iniziative di promozione e valorizzazione dell’identità veneta” per il 2021, già approvato dalla Giunta veneta. Il contributo regionale (pari a 105 mila euro su una disponibilità complessiva di bilancio di 150 mila euro) andrà a sostenere i tre progetti presentata dall’Unione delle 500 Pro loco del Veneto: la manifestazione “Veneto: spettacoli di mistero” diretta da Alberto Toso Fei, la preparazione dell’edizione 2022 della Festa del Popolo veneto con relativo concorso per le scuole e, infine, il corso di formazione per insegnanti e formatori sulla storia della Repubblica di Venezia dal XV al XVIII secolo. Altri 5 mila euro verranno assegnati all’Associazione Veneto Storico, per la realizzazione dell’ottava Giornata di studi sulle rievocazioni storiche in Veneto.  

“Nonostante i limiti posti da oltre un anno di pandemia l’attività culturale e promozionale delle Pro Loco e delle associazioni che custodiscono memoria e tradizioni dell’identità veneta non si sono fermate – commenta la presidente della sesta commissione consiliare Francesca Scatto (ZP) – Il programma regionale 2021 rappresenta quindi la doverosa continuazione di un lavoro culturale consolidato di recupero identitario avviato con lungimiranza dalla legge regionale n. 3 del 2003 e dal successivo intervento legislativo del 2010 a favore di palii, fiere e manifestazioni storiche. Sottolineo, in particolare, la scelta qualificante di Unpli che anche quest’anno ha messo al centro le giovani generazioni nella propria proposta progettuale, assicurando continuità al progetto di formazione per insegnanti e formatori avviato d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale del ministero dell’Istruzione: grazie alla competenza del professor Gullino e al suo lavoro di diffusione tra i docenti, i programmi scolastici possono offrire occasioni di conoscenza e approfondimento competente sulla civiltà della Serenissima nello ‘stato de tera’ e sull’eredità lasciata da 1600 anni di storia nel territorio veneto”.

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