Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 07 Marzo 2026
Cercino: addio a Gloria De Pedrina, morta a 30 anni
Parrucchiera e mamma del piccolo Nathan, ha lottato per oltre cinque mesi tra gli ospedali di Lecco e Bergamo. Il ricordo della famiglia: «Era dolcissima e piena di vita, ha sperato fino all’ultimo di tornare a casa»
Cercino
«Gloria era una figlia fantastica, stupenda». È quanto riesce a dirci Marica, la mamma, poi la commozione ha il sopravvento. Oltre non riesce ad andare, lei, che era un corpo e un’anima sola con sua figlia, che per cinque mesi e mezzo l’ha assistita durante il ricovero ospedaliero, prima al Manzoni di Lecco, poi al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Che fino all’ultimo ha sperato, ha confidato in una ripresa, in un miracolo, che non c’è stato.
Gloria De Pedrina, sua figlia, non ce l’ha fatta, una rara forma di sarcoma di cui era affetta e l’è portata via. Trent’anni, appena, di Piussogno di Cercino, ma residente a Colico, parrucchiera nel salone “Eterna bellezza” di Morbegno, mamma del piccolo Nathan, di due anni e mezzo, era compagna di Ivan Invernizzi. Il 2 ottobre, è finita al Manzoni, portata dalla suocera Carmen, per un malessere che non passava, e non ha più fatto rientro. Ce l’ha messa tutta, ci ha creduto, fino all’ultimo, perché il suo desiderio era quello di tornare a casa dal suo Nathan e, insieme a lui e al suo compagno Ivan ritornare in Giappone, dove il piccolo era stato concepito. Lui, Nathan, l’aspettava impaziente. Con il papà e nonna Carmen al fianco, dal giorno del primo ricovero a Lecco, ha visto e parlato con la mamma al cellulare, in videochiamata, ma solo una volta ha potuto abbracciarla.
«È rientrata a Piussogno due mesi fa per tre giorni – dice la suocera Carmen -, giusto il tempo di stare un po’ con la sua famiglia e riabbracciare Nathan. Poi di nuovo in ospedale per essere sottoposta a cure di ultimissima generazione, che hanno avuto anche un buon riscontro sui linfonodi, sgonfiatisi, ma la situazione complessiva era troppo delicata per via di un sarcoma che l’aveva colpita alla testa, una malattia molto rara, che non le ha lasciato scampo. È stata tuttavia lucida fino alla fine e combattiva. Solo negli ultimi tre giorni, i medici ci hanno detto che non c’erano più speranze e sono passati a cure palliative, ma, insieme, abbiamo scelto di non rivelarglielo. Di lasciarla tranquilla, in quanto avremmo aggiunto ulteriore sofferenza togliendole ogni speranza di rivedere il figlio».
Trovandosi in camera sterile, infatti, Gloria non ha potuto ricevere le visite del piccolo. Da lei si alternavano mamma Marica e il compagno Ivan, cuoco, che negli ultimi mesi ha cambiato lavoro per poterle stare vicino. «Ha scelto un’attività in cui poteva lavorare di notte ed essere libero di giorno per poterla assistere alternandosi con mamma Marica – dice nonna Carmen -, mentre io mi sono occupata di Nathan in questi cinque mesi e mezzo. All’asilo si trova benissimo ed è andato tutto bene, ma a casa è stata dura perché ha sempre chiesto regolarmente della mamma. Ora, come ci hanno detto gli psicologi, lo metteremo piano piano al corrente della situazione. Verrà al funerale con noi, poi gli spiegheremo e gli parleremo della mamma. Gli diremo che era dolcissima, piena di vita e di buoni propositi. Che amava il suo lavoro, la sua famiglia, mamma Marica, papà Pietro, la sorella Chiara, il fratello Giovanni, la nonna Rachele, Ivan e il suo Nathan».
I funerali si terranno lunedì, alle 15, in Santa Margherita a Cercino, poi, le ceneri verranno tumulate in cimitero. Vasto il cordoglio espresso anche dal sindaco, Daniele De Pianto. «Solo due mesi fa abbiamo salutato Andrea, morto per malattia a soli 22 anni, ora Gloria – dice -. Siamo affranti, esprimiamo vicinanza alle famiglie in lutto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA