Gerola saluta Gino Curtoni: nonno di Elena e Irene, pioniere dello sci locale

Lutto in Valgerola per la scomparsa a 102 anni dell’ex sindaco. Fu tra i primi a praticare sci in valle e trasmise la passione alle nipoti, atlete olimpiche. Fondò il Gruppo Sciatori Valgerola. Ha sciato fino a 96 anni. In tanti lo ricordano per l’impegno versa la comunità e lo sviluppo di Pescegallo.

Gerola Alta

Una vita lunghissima e piena – è scomparso alla bella età di 102 anni – quella di Gino Curtoni, uno dei pionieri che ha contribuito al lancio sportivo e sociale della sua Valgerola, anche perché assistita da una salute di ferro, come ci ricorda il figlio Luciano: «Credo che pochissime persone abbiano solcato la neve per tanto tempo come ha fatto lui: l’ultima sua sciata, infatti, l’ha fatta a 96 anni».

Tra i primi, in bassa valle, a misurarsi con gli sci – i primi passi, in loco, erano stati compiuti già nel 1936 – ha poi trasmesso questa passione ai figli e, come vedremo, alle nipoti Irene ed Elena, che passano alla storia sportiva come due atlete di statura mondiale e con partecipazioni olimpiche.

«Era uno sci eroico, quello fino agli anni sessanta – ricorda Luciano –. Fino all’arrivo degli impianti, molti anni dopo, la salita si faceva rigorosamente a piedi. Nel 1946 papà aveva vinto la prima gara di Olano, replicando nella competizione di Pescegallo. Quattro anni dopo fu costituito il Gruppo Sciatori Valgerola, da mio zio Lanfranco e Gianni Acquistapace e, qualche anno dopo, Gino divenne presidente. Per assicurare un insegnamento tecnico elevato ai ragazzi di casa portò in valle un istruttore nazionale dell’Abetone. Tra i giovanissimi cominciò a segnalarsi Natalino Bavo e c’eravamo anche noi figli, Giorgio e io. Cominciammo a gareggiare a livello federale, anche se sempre fuori dalla valle. Era cosa normale, per noi, partire alle 3 del mattino da Gerola – ricorda Luciano –. Non c’era scelta, se si voleva arrivare puntuali nelle sedi di gara, stipati sulla 1100 Fiat di papà Gino, una delle tre auto che allora giravano a Gerola. Nonostante queste difficoltà, e dovendo rinunciare a tante gare, perché quando papà doveva lavorare non c’era nessuno che ci poteva portare, abbiamo ottenuto ottimi risultati, non solo a livello provinciale, ma anche regionale e nazionale. Sono stato tra i papabili a una convocazione in azzurro con Ivano Corvi, “Poch” Antonioli e altri. Giorgio e io siamo diventati maestri. Poi, frequentando i corsi, sono diventato tecnico del Comitato Alpi Centrali e, già da piccolissime, ho fatto inforcare gli sci a Irene ed Elena, che ho poi allenato per anni. Loro emergevano già a livello giovanile, prima di entrare nelle squadre azzurre di vertice. Localmente, ho curato il Gruppo Sciatori Valgerola. Solo con la rappresentativa delle categorie Allievi, Ragazzi, Cuccioli e Baby, il club vanta più di 40 titoli regionali, 25 medaglie ai campionati Italiani; vittorie e podi in tutte le competizioni azionali e internazionali a cui ha partecipato (Trofei Topolino, Pinocchio, Scarafiotti e Whistler Cup). Papà Gino, concluso il ruolo da dirigente, ci è sempre stato vicino nel lungo percorso compiuto nello sci, con spirito di condivisione e suggerimenti, diventando poi il primo dei fans, quando Irene ed Elena sono entrate stabilmente nella squadra azzurra. La nostra famiglia è orgogliosa di quello che ha saputo realizzare. In una vita così operosa, papà ha trovato anche il tempo per promuovere, negli anni del boom, il lancio della Valgerola come stazione turistica.

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