Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 10 Marzo 2026
«Polizia locale della Bassa Valtellina, la convenzione va rivista»
Dopo l’infortunio del comandante Gitto, si torna a discutere della convenzione per la gestione associata. Per il presidente della Cm però «l’eventuale ampliamento dei servizi dovrà fare i conti con i numeri a disposizione»
Morbegno
Dopo l’episodio avvenuto sabato sera al Polo fieristico di Morbegno, che ha visto il comandante della polizia locale associata della Bassa Valtellina Salvatore Gitto riportare la lussazione della clavicola durante un intervento di controllo, si riapre la riflessione sull’organizzazione del servizio sul territorio.
Lo stesso comandante nei giorni scorsi ha evidenziato la necessità di rivedere la convenzione della gestione associata con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e renderla più adeguata alle esigenze operative attuali, anche attraverso uno snellimento delle procedure burocratico amministrative interne e un potenziamento delle attività di polizia stradale e di controllo del territorio, compresi i servizi serali e il monitoraggio più costante del mandamento.
Sul tema interviene ora anche il presidente della Comunità montana di Morbegno, Maurizio Papini, che innanzitutto esprime solidarietà al comandante Gitto per quanto accaduto durante il servizio di sabato sera, augurandogli una pronta guarigione.
Papini sottolinea la delicatezza della questione e la necessità di affrontarla in modo condiviso tra gli amministratori locali.
Il tema, spiega il presidente, è «all’attenzione di tutti i sindaci del mandamento, in particolare di quelli che hanno in organico agenti di polizia locale, e dovrà essere discusso e condiviso in sede di conferenza dei sindaci, organo deputato alla definizione degli indirizzi programmatici della convenzione».
Il presidente conferma che sull’argomento sono già stati avviati alcuni momenti di confronto tra i primi cittadini del territorio per valutare eventuali correttivi all’attuale organizzazione del servizio e individuare una mediazione tra le diverse esigenze.
Uno dei nodi principali resta quello della carenza di personale. «L’eventuale ampliamento dei servizi e il rafforzamento della presenza della polizia locale sul territorio - osserva Papini - devono necessariamente fare i conti con i numeri a disposizione, considerando che gli agenti devono innanzitutto garantire le attività ordinarie nei comuni».
Attualmente il servizio associato della polizia locale del Morbegnese fa capo al comando unico di Morbegno e coinvolge 19 dei 25 Comuni del mandamento. La struttura organizzativa conta complessivamente 18 operatori: due ufficiali, 13 agenti, tre unità di personale amministrativo e un ausiliario della sosta.
Sono sette i Comuni che mettono a disposizione propri agenti all’interno della gestione associata. Proprio alla luce di questi numeri, secondo il presidente della Comunità montana «sarà necessario ragionare in modo pragmatico anche sulle prospettive future del servizio, individuando con chiarezza le attività ritenute prioritarie su cui concentrare l’azione della polizia locale».
Era inevitabile quindi che l’episodio, avvenuto durante una serata musicale con grande afflusso di pubblico, riaccendesse il dibattito sull’organizzazione del servizio e sulla necessità di garantire risorse e strumenti adeguati per assicurare controlli e sicurezza sul territorio.
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