Talamona, notte di violenza al parco Girasoli: indagini in corso

Una colluttazione è scaturita da una discussione per la musica alta. Il capogruppo di minoranza chiede più vigilanza e controlli serali.

Talamona

Saranno le indagini delle forze dell’ordine e le immagini delle telecamere a fare luce sulla notte agitata al parco giochi Girasoli, nei pressi delle case Filca di Talamona. Al vaglio degli investigatori le immagini del sistema di videosorveglianza nei pressi del parchetto, ma anche le dichiarazioni dei testimoni che sono in possesso anche della targa di una delle due auto coinvolte nei fatti di venerdì notte.

Dopo l’1 fra venerdì e sabato due auto di grossa cilindrata sarebbero arrivate vicino al parco giochi di via Ceresola. Dalle vetture sarebbe stata diffusa musica ad alto volume, tanto da disturbare le abitazioni vicine. Alcuni residenti sono scesi per chiedere di abbassare il volume e la situazione sarebbe degenerata in una colluttazione: le tre persone intervenute sono rimaste ferite e sono state accompagnate al pronto soccorso di Morbegno con traumi contusivi e ferite al volto, tra cui un naso rotto. All’arrivo dei carabinieri il «gruppo del parchetto» si era già allontanato. Un episodio bollato come gravissimo dall’intera comunità che adesso si aspetta chiarezza sui fatti ora è al centro degli accertamenti.

Sulla vicenda interviene il capogruppo di minoranza Paolo Orlandi, che invita a non nascondere i problemi ma a mantenere equilibrio nell’analisi di quanto accaduto: «Come in tutti i paesi ci sono situazioni che si ripetono, sarebbe ipocrita negarlo. Ci sono alcuni casi noti di persone con difficoltà che a volte vengono lasciate a se stesse e che creano qualche problema di tranquillità. A questo si aggiungono episodi fortunatamente sporadici e gravi come quello di venerdì notte». Orlandi sottolinea che non esistono soluzioni immediate: «Nessuno ha la bacchetta magica, ma servirebbe una maggiore presenza sul territorio, con pattugliamenti più costanti». Da qui una critica: «Da oltre un anno Talamona ha un solo vigile urbano. Il secondo agente ha ottenuto la mobilità e non è mai stato sostituito. Questo significa che spesso, tra ferie o malattie, manca la presenza di un vigile. Con due agenti si potrebbero organizzare controlli serali e convenzioni con i comuni vicini per pattugliamenti condivisi o a rotazione».

Sul piano dei principi il consigliere comunale stigmatizza con decisione quanto accaduto: «Gesti di violenza sono sempre da condannare. La libertà di divertirsi deve andare di pari passo con il rispetto della tranquillità e del riposo degli altri». Invita inoltre i cittadini a rivolgersi sempre alle autorità competenti: «Al minimo sospetto o anche in presenza di situazioni moleste, anche disturbo della quiete pubblica, la prima cosa da fare sempre è chiamare subito il 112. In secondo luogo la comunità deve essere solidale e non fare finta di nulla, perché agire insieme aiuta a evitare situazioni rischiose». Allo stesso tempo Orlandi invita a non trasformare un episodio grave in un allarme generalizzato: «Quello che è successo è serio e va chiarito, ma Talamona non è il Bronx e nemmeno una metropoli. Rimane un paese complessivamente sicuro e vivibile. Episodi come questo sono più unici che rari». La situazione insomma «evidenzia anche la necessità di collaborazione tra cittadini e autorità per prevenire comportamenti molesti senza creare allarmismo, mantenendo la serenità che è tipica di Talamona».

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