Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 06 Marzo 2026
Anche in Valtellina circola la “truffa della ballerina”
Diffusa una truffa online che sfrutta un falso concorso di danza per hackerare profili Whatsapp e chiedere denaro.Vittime anche in provincia di Sondrio.
Sondrio
«Ciao, potresti votare per Francesca? È la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza, ed è molto importante per lei!».
È il messaggio circolato a tambur battente lunedì via whatsapp e giunto anche a parecchi residenti in provincia di Sondrio.
Faceva riferimento alla finale di un fantomatico concorso della scuola di danza “Ng” di Villasanta (Monza Brianza), che effettivamente esiste, solo che non ha lanciato concorsi che prevedono il voto online di proprie piccole corsiste.
Invece, in questo caso, unitamente al messaggio con annesso link, ammiccava dal social la foto di una adorabile piccola danzatrice in tutù, che sembrava fatta apposta per essere votata al più presto.
I più hanno cliccato sul link ed è apparsa una schermata con due piccole ballerine ritratte per essere votate. Veniva chiesto di esprimere il proprio voto per l’una o per l’altra, cliccando su un’apposita finestra; peccato che farlo avrebbe equivalso ad associare il proprio profilo whatsapp a quello degli hacker.
Purtroppo c’è chi l’ha fatto, non per ingenuità, ma perché il messaggio appariva provenire da propri contatti, conoscenti del tutto noti, padri, madri, nonni, zii che, potenzialmente, potevano davvero essere interessati a procacciare voti per i propri piccoli danzatori.
«A me non è arrivato il link con la piccola danzatrice ritratta – dice un signore di Sondrio che preferisce restare anonimo –, ma un messaggio collegato ad un link che appariva inviato da persone che conosco benissimo e che sono, effettivamente, legate a doppio filo al mondo delle arti, del canto e del ballo. Per cui non ho minimamente pensato ad una truffa. Ho aperto il link e, a quel punto, gli hacker mi sono entrati nel social ed hanno iniziato ad usarlo indiscriminatamente inondando tutti i miei contatti con questi messaggi in cui chiedevano di votare per queste ballerine, solo che così facendo si alimentava la catena della truffa. Per fortuna che solo tre o quattro miei contatti hanno effettivamente espresso il voto, per cui il danno è stato limitato, ma ho avuto un bel daffare ad avvisare tutti i miei contatti di non aprire il link per non trovarsi il social hackerato».
E non è tutto, perché terminata la saga del voto per la ballerina in erba, sono iniziate le richieste di denaro con l’invio dei messaggini in cui si chiedeva un prestito di 780 euro per pagare il dentista. Anche in questo caso messaggi inviati da whatsapp hackerati di persone del tutto note, di contatti reali, ignari, tuttavia, di essere stati fatti oggetto di questa truffa.
«Insomma, un autentico pasticcio – dice il signore sondriese finito nel tranello –, che mi ha obbligato ad andare in un centro assistenza apposito per farmi dissociare il telefonino dall’hacker whatsapp, ad avvisare tutti i miei contatti, ed a rivolgermi alle forze dell’ordine per cautelarmi. L’unica nota positiva è che questo hackeraggio dura 48 ore, poi si torna in possesso del proprio profilo whatsapp e non va ad intaccare eventuali carte di pagamento; per il resto, consiglio vivamente a tutti di non aprire mai link e fare operazioni sui medesimi. Al più, prima, chiamare sempre dal numero che si ha in rubrica la persona che si pensa l’abbia inviato per chiedere se è davvero l’autore della missiva. Attenzione, però, va ricomposto il numero, non va richiamato, in questo caso, partendo dallo stesso messaggio whatsapp ormai in mano agli hacker». Al riguardo, giovedì, anche Omar Iacomella, sindaco di Piuro, ha messo in guardia la propria cittadinanza, essendosi diffusa la truffa della ballerina a macchia d’olio.
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