Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 09 Marzo 2026
Meteo, Sondrio si distingue per assenza di vento e afa
L’analisi del Sole 24 Ore premia Bari. Il capoluogo valtellinese pur non brillando nella classifica generale, eccelle per la scarsa nebbia
Sondrio
Meno caldo soffocante, poche notti tropicali, aria generalmente più asciutta e quasi nessuna raffica di vento violenta. Il clima di Sondrio sembrerebbe migliore di molte aree urbane italiane. Eppure, la misura del “benessere climatico” dà un risultato diverso.
È quanto emerge dall’Indice del clima elaborato dal Sole 24 Ore insieme a 3bmeteo, che mette a confronto i capoluoghi italiani sulla base delle condizioni meteorologiche registrate negli ultimi dieci anni. Nella classifica aggiornata al 2026, che prende in esame i dati medi del periodo 2015-2025, Sondrio si colloca al settantaquattresimo posto su 107. Una posizione che conferma come il clima delle località alpine, positivo per molti aspetti, non riesca a competere con quello delle città affacciate sul mare.
A guidare la graduatoria è infatti Bari, che per il terzo anno consecutivo si conferma la città con il clima migliore d’Italia. Alle sue spalle Barletta-Andria-Trani, Pescara, Ancona e Chieti. Tra le prime dieci altre città costiere, tra cui Livorno, Trieste e Imperia, ma anche alcune realtà collinari o montane come Pesaro e Urbino ed Enna.
L’indagine del Sole 24 Ore si basa su quindici indicatori climatici rilevati e validati da 3bmeteo: il numero di ore di sole, la presenza di ondate di calore, le notti tropicali, il caldo estremo, la brezza estiva, le raffiche di vento, i livelli di umidità relativa, la circolazione dell’aria, l’escursione termica, l’intensità e la frequenza delle precipitazioni, gli episodi di pioggia estrema, la presenza di nebbia, i giorni freddi e i periodi prolungati senza pioggia. L’obiettivo è fotografare in modo il più possibile completo il comfort climatico percepito nella vita quotidiana.
In questo quadro Sondrio viene penalizzata soprattutto da alcuni fattori tipici delle valli alpine, come il soleggiamento medio più contenuto, l’elevata escursione termica tra giorno e notte e la scarsa presenza di brezza estiva. Le ore di sole, ad esempio, si attestano in media intorno alle 7,4 al giorno, mentre Bari supera le 8,6. Anche la frequenza dei giorni piovosi incide sul punteggio complessivo, contribuendo a far scendere Sondrio nella parte centrale della graduatoria.
D’altro canto, però, la città valtellinese spicca per la scarsa presenza di nebbia e per il numero ridotto di giornate caratterizzate da forti raffiche di vento, due condizioni che migliorano la qualità della vita e la percezione del clima. Buoni risultati emergono anche sul fronte degli eventi estremi. Sondrio rientra tra i territori con meno precipitazioni particolarmente intense, collocandosi al decimo posto, e si distingue per la bassa frequenza di notti tropicali, arrivando al quarto posto a livello nazionale. Anche il caldo estremo - giorni in cui la temperatura massima supera i 35 gradi - rimane relativamente contenuto, con un diciassettesimo posto. Un risultato simile emerge analizzando l’indice di calore e la frequenza delle ondate di caldo, parametri che collocano il capoluogo valtellinese rispettivamente al ventitreesimo e al ventiduesimo posto.
La classifica del Sole 24 Ore offre inoltre uno sguardo più ampio sulle trasformazioni climatiche che stanno interessando l’Italia. I dati indicano che negli ultimi quindici anni la temperatura media annua nel Paese è aumentata di circa 1,8 gradi. Il fenomeno è particolarmente evidente nel Nord, dove tra il 2015 e il 2025 il termometro è salito mediamente di 2,3 gradi, mentre nel Centro Italia l’aumento si attesta intorno a 1,9 gradi e nel Sud a 1,3 gradi. Un cambiamento che incide non solo sulle condizioni meteorologiche quotidiane ma anche sugli equilibri ambientali, sociali ed economici dei territori. In fondo alla classifica si colloca Carbonia, nel Sud Sardegna, una delle città più colpite da picchi di caldo estremo, subito sopra Terni, Belluno e Caserta.
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