Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 11 Marzo 2026
Sondrio: diminuiscono gli incidenti con animali selvatici, ma l’orso si è svegliato
La Polizia provinciale di Sondrio registra meno sinistri con animali selvatici. Si indaga su una possibile predazione da orso su una pecora ad Albosaggia.
Sondrio
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono in lieve calo sul mese di gennaio e in decisa diminuzione su quello di febbraio gli incidenti stradali con animali selvatici accertati dalla Polizia provinciale di Sondrio, guidata dal commissario capo Piermario Pollieno.
Il report di gennaio, infatti, indica in 28 gli incidenti stradali con animali selvatici sui 30 dello stesso mese del 2025, mentre sono 37 gli incidenti accertati a febbraio sui 47 dello scorso anno.
Certo, i numeri sono sempre importanti, ma è pur sempre significativa la diminuzione, e altrettanto significativo è il fatto che l’orso sia già fuori dalla tana. Perché il report di febbraio indica una possibile predazione da orso su una pecora, anche se in attesa di conferma.
Si tratta di un fatto riscontrato nel territorio comunale di Albosaggia alcune settimane fa, con la pecora rinvenuta vicino a un sentiero, e le indagini effettuate dall’Istituto zooprofilattico di Sondrio fanno propendere per una predazione da grande carnivoro, forse addirittura un orso o al più un lupo «ma proprio per il fatto che parliamo di febbraio ed è un periodo in cui non è affatto usuale che gli orsi siano in circolazione, abbiamo preferito approfondire – dicono dal servizio faunistico della Provincia di Sondrio – ed abbiamo chiesto un tampone genetico con linea veloce. Appena avremo riscontro potremo dire con certezza di cosa si è trattato. Tra l’altro si tratta di una zona anche frequentata da cani liberi, e ci è già capitato in passato di esaminare carcasse molto rovinate, ma proprio dai cani, non da grandi carnivori. Per cui occorre prudenza e dati certi».
Sempre con riguardo al mese di febbraio sono poi censite anche quattro predazioni da lupo, due su cervi, una su un capriolo e una su una capra, mentre a gennaio le predazioni accertate sono state due, tutte su cervi.
Uno degli animali più presenti, il cervo, sul territorio provinciale e infatti è anche quello più coinvolto in incidenti stradali. Quindici sui 37 di febbraio con cervi, e 16 sui 28 di gennaio di cui due investiti in un sol colpo dal treno.
Singolare anche il fatto che fra gli animali trovati morti e conferiti all’Istituto zooprofilattico per le analisi, a gennaio, vi fossero anche due trote sulle cause della morte delle quali si è preferito, evidentemente, fare chiarezza. E altrettanto singolare è che fra gli animali in difficoltà, recuperati e liberati a febbraio, vi siano anche quattro salamandre, stupende, entrate per la prima volta in tre anni nei report della Polizia provinciale.
Resta fondamentale l’attenzione su tutte le strade provinciali, da quelle di montagna a quelle di pianura, anche a grande percorrenza, perché i selvatici sono ovunque, sbucano all’improvviso soprattutto all’imbrunire e di primo mattino, e, con l’arrivo della primavera si abbassano per brucare i primi germogli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA