Svincolo Sassella, pubblicato il bando per il nuovo viadotto

L’intervento, finanziato con fondi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sostituirà l’attuale rotatoria con uno svincolo a livelli sfalsati per migliorare sicurezza, traffico e accesso alla viabilità locale e all’area commerciale.

Sondrio

Pubblicata la gara per l’appalto integrato relativo all’intervento “Nodo di Castione Andevenno - noto anche come Svincolo di Sassella” lungo la S.S. 38 dello Stelvio finalizzato a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione con la realizzazione di un viadotto e di nuove rampe di collegamento in sostituzione dell’attuale rotatoria, potenziando l’accessibilità alla viabilità locale e al polo commerciale dell’area.

“Con la pubblicazione dell’affidamento dell’appalto integrato compiamo un passo concreto verso un’infrastruttura strategica per il territorio di Sondrio e della Valtellina. - ha detto il Commissario e AD Simico, Arch. Fabio Saldini - Si tratta di un intervento atteso da tempo, che consentirà di migliorare sensibilmente la sicurezza e la fluidità della circolazione, superando l’attuale rotatoria e realizzando uno svincolo a livelli sfalsati più efficiente e moderno. Quest’opera è resa possibile grazie alle risorse legate alle Olimpiadi, che stanno rappresentando un’importante occasione per accelerare investimenti infrastrutturali utili non solo in vista dei Giochi, ma soprattutto per lasciare un’eredità concreta ai territori e ai cittadini”.

“Prosegue la realizzazione dei lavori previsti - dichiara l’assessore di Regione Lombardia, Massimo Sertori -, oggi il bando per lo ‘Svincolo della Sassella’, finanziato grazie ai fondi messi a disposizione per le Olimpiadi, al quale seguirà quello per il cavalcavia di Montagna in Valtellina. Andiamo avanti in modo convinto nella soluzione di tutti i punti nevralgici sulla viabilità primaria delle strada statale 38. Alcuni lavori sono già stati realizzati, altri sono in fase di realizzazione, penso ad esempio ai lavori atti all’eliminazione dei passaggi a livello, causa principale di guasti ferroviari”.

“Come detto più volte - sottolinea l’assessore - le fasi di un’opera pubblica sono complesse. Oltre a reperire le risorse per la realizzazione, esiste una fase amministrativa, spesso molto complessa, per arrivare quindi al bando, all’individuazione dell’impresa esecutrice e, infine, alla realizzazione e al collaudo per mettere l’opera a disposizione della collettività. Azioni che implicano tempo e, naturalmente, pazienza da parte dei cittadini durante l’esecuzione pazienza, ma volte ad un miglioramento duraturo”, conclude Sertori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA