Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 14 Marzo 2026
Tirano, sicurezza lungo la linea del Trenino Rosso: accordo tra Comune e Ferrovia Retica
L’intesa prevede interventi su via Elvezia e piazza Basilica. L’agenzia per la sicurezza del trasporto Ansfisa aveva richiesto miglioramenti.
Tirano
È atteso a breve l’avvio di un primo adeguamento normativo e un miglioramento della sicurezza di via Elvezia e piazza Basilica a Tirano per effetto del passaggio della Ferrovia retica, dopo l’approvazione - con l’astensione delle minoranze consiliari - della bozza di accordo tra Comune di Tirano e Ferrovia retica. Un atto dovuto alla luce delle modifiche normative in fatto di sicurezza e del rinnovo, per la Retica, della concessione per l’utilizzo ferroviario. L’Agenzia per la sicurezza del trasporto Ansfisa ha richiesto, infatti, miglioramenti al vettore svizzero e questo si è confrontato con il Comune abduano. In sostanza gli interventi riguardano la chiusura dell’area acquistata dal Comune in fregio al Poschiavino e usata finora come parcheggio o spazio verde, il transennamento degli spazi con aiuole di via Elvezia e lo spostamento dell’attraversamento pedonale di fronte al bar Basilica che risulta cieco verso via Elvezia. «Queste sono le prime misure che la Ferrovia ha elencato – ha spiegato in consiglio il responsabile dell’ufficio tecnico, Paolo Clementi -, ma potrebbe essere che vengano chiesti ulteriori provvedimenti». Il sindaco, Stefania Stoppani, ha spiegato che la tematica della messa in sicurezza della tratta italiana del trenino rosso è in discussione dal 2021, ma è «esplosa in tutta la sua urgenza la scorsa estate. Abbiamo affrontato in modo organico l’argomento. Le misure sono coperte in termini economici dalla Ferrovia retica anche se sono in territorio italiano. Ci auguriamo che queste correzioni siano definitive, anche se potrebbero esserci ulteriori aggiornamenti».
«Nulla da dire sulla pubblica sicurezza e sulla necessità del trasporto ferroviario, ma chiederei alcune precisazioni – ha detto il capogruppo della minoranza, Tirano per te, Marco Agutoli -: perché dobbiamo fare un accordo con la Ferrovia e non con l’Ansfisa? E se facciamo gli interventi e poi magari all’Agenzia non vanno bene? Il rischio è quello di firmare un assegno in bianco. È un sacrificio strutturale, economico e urbanistico. Chiusure e spostamenti hanno sempre anche un impatto sociale». Sonia Bombardieri, capogruppo di “Rinnova Tirano”, ha parlato di una delibera «dolente» e ha aggiunto: «Mi spaventa sapere che questi sono gli interventi preliminari. Quali potrebbero mai essere quelli successivi? Ci saranno ulteriori catene e transennamenti? Avremo sempre più una piazza che non è il centro della comunità. C’è un ministero responsabile dei trasporti, non è il caso di provare una strada superiore ad Ansfisa? Peraltro non si sono mai verificati incidenti. Invito l’amministrazione a fare una vera riflessione e sentire anche i cittadini».
La replica del sindaco: «Non stiamo firmando assegni in bianco, perché i costi ricadranno sulla Retica. A Bombardieri dico di non fare di tutta l’erba un fascio. Le richieste sono semplici e, in questi mesi, abbiamo cercato di affrontarle e risolvere altri problemi come accessi alle proprietà, posti auto e tanto altro. Mi sento tranquilla e rassicuro che si tratta di misure minimali. Abbiamo tenuto una assemblea pubblica con i proprietari interessati dalle modifiche. Stiamo monitorando la situazione. Ci interessa tutelare la sicurezza dei cittadini, ma anche la Ferrovia che è un bene importante per la città».
Archiviato il periodo olimpico, durante il quale non era il caso di far partire i lavori, nei prossimi giorni il sindaco incontrerà i referenti della Retica per fare il punto.
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