Cronaca
Martedì 19 Maggio 2026
Nuovo caso di Hantavirus a Milano
Rintracciata una turista britannica di 20 anni. La giovane aveva viaggiato sul volo Johannesburg‑Amsterdam
Lettura 1 min.Allarme rientrato, ma massima attenzione. Una turista britannica di circa vent’anni, segnalata dalle autorità sanitarie del Regno Unito come contatto di un caso confermato di Hantavirus, è stata rintracciata nella serata di ieri a Milano e immediatamente presa in carico dal sistema sanitario regionale.
La giovane aveva viaggiato sul volo Johannesburg‑Amsterdam sul quale si trovava anche una donna poi risultata positiva all’Hantavirus e successivamente deceduta. In applicazione dei protocolli previsti, la turista è stata sottoposta ad accertamenti virologici, tutti con esito negativo, ed è stata posta in quarantena presso l’ospedale Sacco di Milano per il periodo di osservazione sanitaria.
«In applicazione dei protocolli sanitari previsti per i contatti di casi confermati – spiega l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la turista è stata sottoposta agli accertamenti virologici, risultati negativi, e posta in quarantena presso l’Ospedale Sacco di Milano per il periodo di osservazione sanitaria».
Con la giovane si trova anche un’accompagnatrice, anch’essa presa in carico secondo le procedure previste dalle autorità sanitarie e risultata negativa ai test per Hantavirus.
Al Sacco è inoltre ricoverato, sempre in osservazione, un altro turista inglese già individuato nei giorni scorsi come contatto di un caso: anche per lui i test virologici continuano a dare esito negativo.
«Anche questa volta – conclude Bertolaso – a seguito della segnalazione che ci è pervenuta dal Ministero della Salute, abbiamo agito tempestivamente e raggiunto la turista indicata dal Regno Unito come contatto di caso di Hantavirus. Ringrazio il personale sanitario regionale e dell’Ats di Milano che si è occupato di rapportarsi con le due turiste spiegando loro le necessità sanitarie, che loro hanno pienamente compreso e verso le quali si sono mostrate collaborative, oltre che i professionisti del Sacco, sempre pronti a gestire casi infettivologici complessi con competenza e tempestività».
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