Pedemontana, acrobazie nel cantiere: denunciati nove motociclisti comaschi

Il caso Si tratta di giovani tra i 15 e i 21 anni scoperti dai carabinieri nell’area privata. È la zona in cui a marzo morì in un incidente Leonardo Gessaga, un cermenatese di 16 anni

Quattordici giovani denunciati, tra cui nove residenti in provincia di Como, perché erano intenti a fare evoluzioni in sella alla motocicletta in un’area privata: l’ex campo base di Autostrada Pedemontana, dove il marzo scorso ha perso la vita il giovane Leonardo Gessaga, sedicenne di Cermenate.

Il provvedimento è dei carabinieri della stazione di Lentate sul Seveso intervenuti 17 giorni fa, era la vigilia di Ferragosto, nella vasta area di via fratelli Rosselli a Lazzate, in provincia di Monza e Brianza, a pochi metri dal confine con Cermenate. I militari hanno contestato ai presenti il reato d’invasione di terreni, formalizzato solo in questi giorni in seguito alla denuncia di Autostrada Pedemontana spa, proprietaria dell’area, requisito indispensabile per la procedibilità della denuncia. Lo spazio è in disuso da tempo.

Utilizzato da Pedemontana negli intensi giorni di costruzione della vicina autostrada, oggi libero da camion e operai è diventato un’attrattiva per gli amanti del motocross o semplicemente delle evoluzioni anche in sella a un semplice motorino. L’ex campo base è stato segnalato alle forze dell’ordine più volte e in particolare ai carabinieri della stazione di Lentate sul Seveso. Il motivo? È diventato scenario in alcune occasioni anche di pericolose manovre fuoristrada da parte di giovani centauri.

Il 14 agosto scorso, durante un controllo di routine del territorio, i militari lentatesi si sono fermati in via fratelli Rosselli e hanno trovato all’interno dell’area 14 giovani, di età compresa tra i 15 e i 23 anni.

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