Calcio, Sondrio sconfitto di misura dal Chievo Verona

A Sona finisce 1-0, decide una rete di Paloschi. Valtellinesi al secondo debutto di Marco Amelia in panchina, per la prima volta senza tifo organizzato al seguito

Sona

Al termine di una gara poco spettacolare e in cui entrambe le squadre hanno evidenziato le loro difficoltà attuali, anche a livello mentale, il Sondrio esce sconfitto di misura dal campo del Chievo e incassa la terza sconfitta consecutiva nel girone B di serie D.

Per il suo secondo debutto sulla panchina biancazzurra, mister Marco Amelia ripropone tra i titolari Escudero e Belecco e lancia dal primo minuto il nuovo acquisto Neri (complice anche il nuovo infortunio di Schiavino). Chance dal primo minuto anche per Vuka Kimolo, mentre in avanti Kanta prende il posto di Vasil, che si accomoda in panchina.

Per la prima volta in stagione, il Sondrio non è seguito in trasferta dai gruppi del tifo organizzato (Grupp Sasela e Boys Sondrio) in aperta contestazione di squadra e società. Da questo punto di vista non se la passa meglio il Chievo, con la sua curva, il “North Side” che lascia deserto lo spicchio a lei dedicato e rimane in silenzio per il primo quarto d’ora di gara esponendo lo striscione “Questo è quello che meritate”.

Il copione della gara è abbastanza definito sin dall’avvio: il Chievo prova a fare la partita, ma la manovra dei veronesi è lenta e piena di errori in fase d’impostazione; il Sondrio, così riesce a difendersi con ordine, senza rischiare praticamente nulla e provando anche qualche ripartenza, in particolare, sulla fascia sinistra, con Vuka Kimolo, tra i più attivi e intraprendenti dei suoi.

Complice anche un terreno di gioco non certo in ottime condizioni, le occasioni latitano: dopo una conclusione di Douglas Costa parata facilmente da Uccelletti e un tiro a lato di Boubacar Kanta in avvio, infatti, non succede nulla fino ai minuti finali della prima frazione.

Al 42’, sugli sviluppi di una rimessa laterale dal lato destro dell’attacco e un rimpallo su Paloschi all’interno dell’area biancazzurra, la palla arriva a Douglas Costa al limite dell’area, con il brasiliano che però manda alto sopra la traversa. Al 44’, invece, su punizione dalla trequarti, stavolta sul lato sinistro dell’attacco dei padroni di casa, il pallone spiove in area con Desole che colpisce di testa in tuffo da buona posizione, indirizzando però il pallone oltre il fondo.

Nella ripresa, gara ancora bloccata per i primi 20 minuti, poi il Chievo dà l’accelerata che si rivelerà decisiva: al 20’, infatti, su cross dalla sinistra di Trillò e respinta di testa della difesa biancazzurra, Zuddas calcia dai 20 metri con Uccelletti che si distende in tuffo e devia in corner. Sul tiro dalla bandierina, in un primo momento la difesa del Sondrio riesce ad allontanare, ma Trillò dà nuovo slancio all’azione clivense con un lancio dalle retrovie; il pallone arriva in area, con Pollio che sovrasta nello stacco D’Alpaos e di testa serve Paloschi che, in scivolata, spinge in rete.

Il Sondrio prova a reagire, ma i biancazzurri sono imprecisi e anche nervosi, come dimostra un battibecco di Badjie con la curva del Chievo con scambio di espressioni poco gentili tra le due parti in causa e lancio di oggetti in campo nei confronti del giocatore del Sondrio da parte dei supporter clivensi.

I biancazzurri alzano il baricentro e mister Amelia inserisce nei minuti finali Vasil e De Angelis, per cercare di trovare almeno il pareggio: nonostante ciò, però, i valtellinesi non impegnano mai Tosi ed è anzi il Chievo, che comunque nei minuti finali si abbassa troppo dimostrando tutte le sue paure e insicurezze attuali, a sfiorare il 2-0 al 37’ con una punizione di De Cerchio dalla trequarti e il colpo di testa debole e centrale di Pisano, bloccato con sicurezza da Uccelletti.

Finisce così 1-0, con il Sondrio che non riesce a svoltare e rimane in zona retrocessione.

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