Calcio / Lecco città
Sabato 01 Marzo 2025
Il Lecco cerca il bis a Crema
sul campo della Pergolettese
Appuntamento oggi alle ore 15 con un unico obiettivo: fare punti per evitare un finale di campionato carico di tensione
Lettura 2 min.Lecco
Al Voltini di Crema il Lecco scende in campo per continuare il percorso salvezza intrapreso al 95’ di Lecco-Pro Patria. Oggi alle 15 contro la Pergolettese non ci sono alternative: bisogna fare punti, pena un finale di campionato davvero da cardiopalma. Il calendario che attende il Lecco dopo Crema vede la Feralpi ospite al Rigamonti-Ceppi e poi l’Alcione a Milano. Un filotto complicato: in dieci gare i blucelesti incontreranno le prime otto del torneo. Ecco perché fare punti a Crema diventa un imperativo categorico.
«Assolutamente d’accordo – conferma il tecnico bluceleste Federico Valente - Ogni partita ci deve dare una nuova consapevolezza, ci deve dare una sicurezza in più, un’idea comune. È necessario che tutti sappiano, in campo, cosa devono fare i loro compagni. Dobbiamo crescere di partita in partita, indipendentemente da quel che succederà e chi giocherà». Ma quell’«indipendentemente» non è proprio un fattore neutro. Infatti oggi a Crema, contro una squadra in grande salute, il Lecco dovrà fare ancora a meno di Luca Marrone e, forse, anche di Matteo Battistini, alle prese con i dolori all’anca palesati in settimana. Manuel Martic e Manuel Ferrini sono gli unici due titolari sicuri della gara di questo pomeriggio. A giocarsi il terzo posto Luca Stanga, Matteo Battistini e anche Vincenzo Polito. Ma chiaramente se Battistini riuscisse a scendere in campo sarà meglio per tutti, perché la sua esperienza non è facilmente rimpiazzabile.
Attenzione poi ai “gialli”: Martic è in diffida e al prossimo giallo salterà un turno. Come pure Marrone e Polito. Dietro, insomma, il buon mister Valente dovrà inventarsi qualcosa. Invece a centrocampo sembra tutto a posto: Grassini, Marino, Frigerio e Kritta paiono inamovibili e il match winner di sabato scorso, Niccolò Zanellato, invece, dovrebbe partire dalla panchina perché non ha ancora i 90’ nelle gambe. Davanti non ci sarà Mendoza, infortunato da qualche settimana, ma i vari Sene, Sipos, Kristoffersen, Galeandro e Attys dovrebbero essere a disposizione. Va da sé che Sipos è insostituibile e mister Valente deve solo decidere se affiancargli, nel tridente offensivo, un centrocampista offensivo come Attys o una vera punta come Galeandro o Sene. Qualcosa, però, sembra di poter intuire dalle sue parole: «Oramai è chiaro che quando non abbiamo il pallone, in non possesso, dobbiamo essere subito pronti, fin dagli attaccanti, a fare pressing, ad andare a riconquistarlo, a riprendercelo. E quando, invece, siamo in possesso palla dobbiamo andare a fare danni...». Insomma, vuole un Lecco aggressivo, mai passivo, mai attendista. Per cui servono gioDi catori che corrano dal primo all’ultimo minuto: «Fino al centesimo minuto se Pergo occorre – chiosa L l’allenatore italo sul no svizzero - Dovremo oggi correre sempre e dare tanta intensità alla nostra gara». Va da sé che Sene è più combattivo di Galeandro, in questo senso. E anche Attys pare più propenso a buttarsi nella mischia, rispetto al giocatore di Sesto San Giovanni, più avvezzo ad andare a recuperare palloni, a correre per sacrificarsi alla causa. Galeandro è più una punta classica, anche se non disdegna la coralità della manovra, anche in fase di non possesso, e dunque sa cosa deve fare per recuperare il pallone che è all’avversario. Una cosa è certa: il Lecco al Voltini dovrà cercare di evitare i primi minuti di Lecco-Pro Patria e giocare come negli ultimi cinque, quando è stato di una spietatezza incredibile. Il cinismo di chi si deve salvare, oggi, conta più delle qualità tecniche e tattiche.
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