Lecco: «Voglio giustizia
per il mio Matteo»

Dal giudice di pace di Lecco il dramma del giovane che nel luglio 2010 è stato travolto da un'auto mentre era seduto a un tavolino del bar Caminetto di Versasio in compagnia della fidanzata e della famiglia di lei. Da quel momento è ridotto in coma vegetativo. La battaglia della mamma

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LECCO Davanti al giudice di pace di Lecco sfila il dramma di Matteo La Nasa che dalla sera del 18 luglio 2010 è ridotto sulla sedia a rotelle in stato di coma vegetativo. Un'auto uscita di strada a Versasio è piombata dopo un volo di trenta metri sui tavolini del "Caminetto" seminando il terrore. Per il diciottenne Matteo che sognava di diventare dietista, la vita è cambiata in un istante. Era seduto con la fidanzata e la famiglia di lei, non è più stao lo stesso. Mamma Croce lo porta ovunque. Anche dal giudice di pace. «Matteo è sempre con me. L'ho portato al cinema, a vedere le partite. Deve continuare a fare le cose che gli piaceva fare prima. Voglio avere giustizia e la certezza della pena, che il nostro dolore non venga dimenticato». Mamma Croce porta Matteo anche nelle scuole. «Racconto ai giovani quello che è sucesso, faccio capire quanto dolore può provocare un incidente».

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Eco di Bergamo IL DRAMMA DI VERSASIO