Economia / Tirano e Alta valle
Giovedì 08 Gennaio 2026
Mercato immobiliare in Valtellina: Tirano traina i prezzi, focus Olimpiadi
A Tirano aumenti superiori all’8% grazie al Trenino rosso dell’Unesco. A Bormio attesa per le Olimpiadi, ma intanto impazzano gli affitti brevi.
Sondrio
Mercato immobiliare in provincia di Sondrio in fase di crescita con Tirano e le Olimpiadi a trainare i prezzi e il paradosso di meno abitazioni a disposizione di residenti e lavoratori.
Secondo le analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel 2025 i valori delle abitazioni nelle località montane italiane sono aumentati in media dell’1%, con la Lombardia che spicca nettamente con un +7,3%. All’interno di questo scenario, la Valtellina emerge come uno dei territori più dinamici, sostenuta dal turismo, dagli investimenti legati alle Olimpiadi invernali e da un rinnovato interesse per le seconde case.
Un quadro positivo in cui a spiccare per vivacità è soprattutto Tirano con il Trenino rosso dell’Unesco. L’anno scorso i valori immobiliari sono cresciuti di più dell’8% secondo una dinamica legata principalmente alla forte riduzione dell’offerta. Sempre più proprietari, infatti, hanno scelto di destinare gli immobili agli affitti brevi turistici piuttosto che metterli sul mercato. Il boom è strettamente legato al successo del Trenino rosso del Bernina, patrimonio mondiale dell’umanità dal 2008, che negli ultimi anni ha aumentato sensibilmente i flussi turistici e la permanenza media in città.
Gli investitori, secondo i dati di Tecnocasa, sono prevalentemente locali, mentre gli acquirenti di seconde case provengono soprattutto dalle province lombarde e dall’estero, con presenze significative di australiani, americani e scozzesi. Spesso si tratta di turisti che, dopo aver soggiornato in zona, decidono di acquistare una casa vacanza. A rendere Tirano particolarmente attrattiva contribuisce anche il Sentiero Valtellina, la pista ciclabile che collega Bormio al lago di Como.
Sul fronte dei prezzi, le abitazioni degli anni 2000, usate e in buone condizioni, si vendono tra 2.000 e 2.500 euro al mq; gli immobili anni ’70 da ristrutturare scendono a 1.000-1.200 euro al mq, mentre quelli della stessa epoca ma ben tenuti oscillano tra 1.600 e 1.800 euro al mq. Le nuove costruzioni o le soluzioni ristrutturate grazie al Superbonus raggiungono i 3.000-3.400 euro al mq. Cresce anche l’interesse dei costruttori, che acquistano terreni edificabili a circa 250 euro al mq. Per chi dispone di budget più contenuti, il vicino comune di Grosio rappresenta un’alternativa valida, con valori tra 1.100 e 1.500 euro al mq.
Sul fronte olimpico, invece, in attesa degli imminenti Giochi, Bormio e l’Alta Valtellina mostrano prezzi sostanzialmente stabili. Il mercato delle compravendite è rallentato: molti proprietari e acquirenti preferiscono attendere la conclusione delle Olimpiadi invernali prima di prendere decisioni. Nel frattempo, l’offerta di affitti è molto vivace, con canoni particolarmente elevati nei mesi clou. Un bilocale ristrutturato con quattro posti letto può arrivare a 8.000-9.000 euro per il solo mese di febbraio, mentre un trilocale supera i 12.000 euro.
Le zone più richieste sono quelle centrali e pedonali, come l’area intorno a via Roma e via De Simoni. Gli acquirenti arrivano soprattutto da Lecco, Como e Brianza, alla ricerca di una seconda casa. I prezzi medi per l’usato oscillano tra 4.000 e 5.000 euro al mq, mentre il nuovo può raggiungere gli 8.000 euro al mq. A Santa Caterina di Valfurva i valori si attestano intorno ai 4.000 euro al mq, mentre nel resto della Valfurva scendono a 2.000-3.000 euro al mq.
Prezzi in forte aumento anche a Morbegno (+7,7%), in Val Masino e a Gerola Alta. Quest’ultima è particolarmente apprezzata per il buon rapporto qualità-prezzo: un buon usato costa tra gli 800 e 1.200 euro al mq.
Nel capoluogo il mercato mostra un incremento complessivo dei prezzi del 3,36% negli ultimi tre mesi. A crescere maggiormente sono i quadrivani, con un aumento di circa il 13%, mentre le ville registrano una flessione dell’8%. Il dato evidenzia una domanda sempre più orientata verso soluzioni funzionali e meno costose da gestire.
Nel complesso, il mercato immobiliare è spinto dalla domanda di seconde case e dal turismo montano, ma cresce anche il rischio di un paradosso abitativo: prezzi in aumento e abitazioni destinate al turismo rendono sempre più difficile l’accesso alla casa per residenti e lavoratori.
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