Tirano, ecco i segreti
del metrò leggero

Dopo il protocollo d'intesa firmato da undici Comuni coinvolti nel progetto di realizzazione del metrò leggero (sette valtellinesi e quattro camuni), ecco che spunta anche la relazione conclusiva del tavolo tecnico che si è riunito cinque volte dal 15 novembre 2012 al 4 aprile 2013.

TIRANODopo il protocollo d'intesa firmato da undici Comuni coinvolti nel progetto di realizzazione del metrò leggero (sette valtellinesi e quattro camuni), ecco che spunta anche la relazione conclusiva del tavolo tecnico che si è riunito cinque volte dal 15 novembre 2012 al 4 aprile 2013.

Nel documento, siglato ora da tutte le amministrazioni coinvolte, viene spiegato a grandi linee il progetto (ma ad esempio ancora non si sa quali saranno le volumetrie reali edificate a Guspessa e l'esatto tracciato del coaster), ma soprattutto si illustra quale dovrà essere l'iter istituzionale affinché si possa concretizzare il progetto coaster.

Innanzitutto all'area di partenza individuata a Villa di Tirano, in prossimità della stazione ferroviaria e su aree di proprietà privata o demaniali (su queste ultime si dovrà verificarne la disponibilità all'acquisizione), dovrà essere valutata la possibilità di uno scavalco ferroviario carraio dell'attuale linea ferroviaria. Un punto di cui più volte si è parlato per la pericolosità del passaggio a livello e dell'ingresso delle vetture sulla statale 38.

Inoltre «per il collegamento fra la stazione di Villa e di Tirano si dovrà promuovere un accordo con Trenord - si legge nella relazione - per il miglioramento del collegamento tra le due stazioni, eventualmente con una navetta». Il percorso di collegamento, che riguarda Villa (partenza, stazione di scambio ferro-ferro, ferro-gomma), Tirano, Sernio Guspessa, Edolo, Corteno Golgi (stazione di scambio ferro-gomma) ed Aprica (la tratta Aprica Corteno dovrà collegare le partenze dei tre impianti sciistici), potrà essere realizzato con impianto a monorotaia ma verranno valutati anche differenti soluzioni come impianti a fune. È prevista la realizzazione di alcune stazioni intermedie funzionali al progetto turistico e quindi da individuarsi in accordo con la società Tu.Ti.Tri nel corso della definizione della variante.

Le aree delle stazioni di partenza, intermedie e arrivo potranno avere una propria dotazione volumetrica riferita all'attività, ai servizi alla linea e alla fruizione turistiche. A Guspessa sarà realizzato un polo alberghiero su un'area oggi di proprietà del Comune di Edolo (di 215mila metri quadrati), costituito da una parte alberghiera, una parte di residenze turistico-alberghiere ed una parte di residenze alberghiere con indice di edificabilità di 0,18 metri quadrati.

La società proponente dovrà fornire prima della definitiva approvazione della variante - a tutela dei territorio e dei Comuni - idonei accreditamenti bancari sulla capacità di sostenere l'investimento complessivo.

Ed ora la parte legata alla procedura. Ad oggi l'intervento non è inserito in nessuno strumento di programmazione del territorio, fatto eccetto nel piano pluriennale di sviluppo della Comunità montana di Tirano. Pertanto i Comuni dovranno inserirlo e approvarlo nei propri Piani del governo del territorio, di cui alcuni dei Comuni coinvolti non sono ancora dotati.

Una volta fatto questo passo, servirà un accordo di programma da prendere su base provinciale e, in seconda battuta, su un'estensione regionale.

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