L'Ue rafforza le regioni orientali, al via osservatorio sui confini e fondo EastInvest

BRUXELLES - Dal sostegno agli Stati membri nello sviluppo di un osservatorio sui confini orientali allo strumento di finanziamento EastInvest per aiutare i Paesi interessati ad accedere a prestiti e consulenza di istituti finanziari internazionali. Sono alcune delle iniziative che la Commissione europea mette in campo nella strategia per sostenere le regioni orientali dell'Ue confinanti con la Russia, la Bielorussia e l'Ucraina.

L'iniziativa, presentata dal vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, si concentra sulle regioni di nove Paesi membri - Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria - considerati particolarmente colpiti dalla guerra ibrida, dalla migrazione utilizzata come arma, dalle perturbazioni economiche e commerciali e dal declino demografico. La strategia fa leva su cinque priorità: la sicurezza e resilienza, crescita e prosperità regionale, sfruttare i punti di forza locali, connettività e affrontare la crisi di spopolamento. 

Sul fronte finanziario, la strategia non mobilita nuovi fondi ma promette l'avvio di una piattaforma di finanziamento 'EastInvest' dedicata alle regioni frontaliere orientali, che riunirà il gruppo Bei, istituzioni finanziarie internazionali e diverse banche di promozione nazionali e regionali degli Stati membri interessati. Lo strumento risponderà alle esigenze di investimento individuate nelle strategie di sviluppo di queste regioni attraverso un sostegno creditizio mirato da parte delle istituzioni partecipanti. La Commissione Ue stima che dovrebbero essere mobilitati fino a 28 miliardi di euro tra il 2026 e il 2027 in investimenti privati e pubblici negli Stati membri interessati, mobilitando a loro volta ulteriori finanziamenti privati.

Bruxelles intende inoltre rafforzare la cooperazione con la Banca Mondiale attraverso l'iniziativa 'Catching-up Regions' negli Stati baltici per fornire ai comuni competenze specialistiche e contribuire allo sviluppo di progetti dedicati allo sviluppo delle imprese. Priorità viene poi conferita all'integrazione dell'energia elettrica degli Stati baltici nelle reti europee e lo sviluppo di infrastrutture transfrontaliere per l'idrogeno, come il corridoio nordico-baltico per l'idrogeno.

La comunicazione promuove inoltre la connettività digitale attraverso le reti di trasporto, comprese le infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali a duplice uso, nonché i collegamenti transfrontalieri con l'Ucraina e la Moldavia.

Infine, ampio rilievo è dato al problema dello spopolamento e della carenza di manodopera attraverso percorsi di formazione-occupazione e il rafforzamento di comunità, passando anche attraverso la lotta alla disinformazione.   

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