Cultura e Spettacoli / Morbegno e bassa valle
Domenica 27 Novembre 2022
Al Museo due mascotte per le visite
Mvsa experience Il topolino Mussi guida i bambini, Lucrezia Venosta Parravicini di Traona indirizza gli adulti
Lettura 2 min.Sondrio
Si entra al museo, si paga il biglietto e, prima di iniziare la visita, proprio nella sala d’ingresso, si può accedere ad un’esperienza nuova e accattivante: un percorso ludico-divulgativo per conoscere la collezione divertendosi con l’accompagnamento di due mascotte: il topolino Mussi guiderà i più piccoli, mentre la “padrona di casa” Lucrezia Venosta Parravicini di Traona guiderà chi vorrà approcciarsi alle proposte di contenuto da un punto di vista più adulto.
Grazie a un bando
È questo il cuore del nuovissimo progetto “Mvsa experience” che è stato inaugurato al Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio grazie al bando “InnovaMusei”, indetto da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere e vinto nel 2021 dal team di Spazio Geco.
«Il prodotto ideato è pensato con l’obiettivo di trasformare il primo piano del nostro museo in un palcoscenico dove gli utenti saranno performer di alcune attività ludiche di apprendimento a quiz in grado di rendere la visita coinvolgente ed interattiva – afferma la direttrice del Mvsa, Alessandra Baruta -. In stretta relazione fra Spazio Geco e lo staff del museo, sono stati progettati tutti i contenuti multimediali di sei totem di supporto per scoprire le collezioni museali. La visita inizia con una profilazione e una scelta da parte degli utenti su lingua (italiano o inglese) e personaggio-guida che lo accompagnerà di totem in totem in tutto il percorso dell’esperienza». Per ora il percorso è stato installato al primo piano del museo, ma se poi incontrerà il favore del pubblico, non è detto che in futuro lo si possa ampliare.
«Tre i filoni che in ogni totem, nell’itinerario adulti, verranno presentati – entra nel dettaglio Maria Rosaria Gargiulo, responsabile del servizio educativo -: la storia del palazzo con approfondimento su alcuni particolari come soffitti, decorazioni e stua; le collezioni; gli abiti storici e i ritratti. L’itinerario con Mussi, invece, ha anche un quarto filone con un’introduzione; in generale si tratta dello storytelling di un topolino per un bambino, con contenuti adattati e prosciugati. Dopo aver ascoltato la narrazione, vengono rivolte all’utente delle domande.
Ad ogni risposta giusta, si accumulano punti. Se si sbaglia, si pigia “help” e si aprono fisicamente, vicino al totem, dei cassettini dove ci sono indizi per arrivare a formulare la risposta esatta». La visita dura in tutto un paio di ore, ma i contenuti sono ricchi e vari, tanto che, eventualmente, si potrebbe tornare anche una seconda volta a visitare il Mvsa. Peraltro alcune prenotazioni da parte delle scuole ci sono già. Dunque un’occasione importante per il visitatore di ravvivare la visita e per il Mvsa di potenziare e ampliare il bacino di utenza. Con un vantaggio ulteriore: chi partecipa a “Mvsa experience” avrà una sorta di profilazione (età, provenienza eccetera) e questo sarà utile al museo per raccogliere dati sul pubblico.
Fratta soddisfatta
Molto soddisfatto l’assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Marcella Fratta: «Partecipare a questo bandi è un grande stimolo per la riflessione su come integrare l’innovazione tecnologica negli spazi del Mvsa e valorizzare meglio i beni che custodiamo – afferma -. Il nostro personale ha svolto il ruolo di partner scientifico del progetto attuato da Spazio Geco per gli aspetti tecnologici. Il lavoro è stato proficuo e siamo felici di aver inaugurato quanto predisposto per condividere con tutti i cittadini queste nuove modalità digitali e raccontare le bellezze delle opere che custodiamo».
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