Cultura e Spettacoli
Giovedì 26 Febbraio 2026
“Bellagio”, il romanzo di Monica Savaresi nato per diventare serie tv
Il libro, edito da Sem, esplora il territorio e le sue radici attraverso la storia di una sceneggiatrice e le vicende di un hotel durante la guerra
Bellagio
Un romanzo che nasce per diventare una serie tv, due linee temporali che si rincorrono tra amore e guerra, e un territorio che diventa protagonista. A Unica Focus Talk Show è stata ospite Monica Savaresi, produttrice nel campo degli spettacoli dal vivo e scrittrice del romanzo “Bellagio”, edito da Sem, uscito a fine agosto e già accolto con grande interesse.
«È un libro nato perché avevo il desiderio di raccontare il territorio», ha spiegato Savaresi. “Bellagio” intreccia una linea contemporanea, con una sceneggiatrice quasi cinquantenne in crisi creativa che torna sul lago dopo aver ereditato una casa, e una linea storica ambientata tra il 1938 e il 1946, quando un grande albergo – ispirato al Gran Bretagna – viene requisito dai fascisti e trasformato nel quartier generale dei gendarmi.
Al centro della parte storica c’è Enrico, giovane di umili origini che salva una ragazza americana e trova lavoro proprio nell’hotel, simbolo di un mondo diviso tra “alto” e “basso”: le maestranze e la grande storia che scorre accanto a loro. «È un libro che parla di territorio, di amore e di identità. E della forma più alta d’amore, che è l’amicizia», ha sottolineato l’autrice, rimarcando il forte senso di comunità che caratterizza i paesi del lago.
Nella linea contemporanea, Isabella arriva a Bellagio arrabbiata, convinta di restare poche settimane. «Invece si rende conto che rimanendo lì ha la possibilità di ritrovare le proprie radici e quindi anche la propria creatività perduta», ha raccontato Savaresi.
Parte del romanzo è autobiografico. «Sono cresciuta sul lago di Como e per anni ci sono tornata malvolentieri, sentendomi respinta dalla comunità. È stato un percorso di riconciliazione con un posto che è parte di me», ha confidato.
L’idea è nata ascoltando un racconto su inediti trovati nella biblioteca di una contessa: «Mi sono chiesta se fosse possibile che nessuno avesse mai pensato a una serie televisiva su questo territorio. La prima cosa da fare era scrivere un libro».
Quattro anni di lavoro, tra studio di romanzi storici e approfondimenti su pagine poco note della storia locale, come la requisizione dei grandi alberghi e la presenza di una pista per aerei a Bellagio durante la guerra. «Io stessa ignoravo questi fatti, nonostante fossi a pochi chilometri», ha ammesso.
Il riscontro dei lettori è stato positivo. «Non avevo aspettative e quindi tutto quello che arriva mi stupisce. Ogni presentazione è come una grande seduta di psicoterapia continua», ha detto sorridendo.
E il futuro? «Sto pensando a una parte due di Bellagio», ha anticipato, senza nascondere l’ambizione di vedere la storia sullo schermo. Intanto prosegue l’attività con Savà Produzioni Creative, tra nuovi debutti teatrali e progetti in cantiere. Un romanzo che racconta il lago, ma che guarda lontano.
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