Haydn in Basilica: lo Stabat Mater arriva per la prima volta a Lecco

L’Accademia Corale porta venerdì 8 maggio nella chiesa di San Nicolò un’opera imponente del 1767, mai eseguita prima in città. Con una prova aperta al pubblico il 6 maggio e ingresso libero, il progetto punta a costruire un percorso di avvicinamento alla grande musica sacra.

Lecco

Tre concerti regalati alla città, zero biglietti da staccare e un’asticella che continua a salire. L’Accademia Corale di Lecco torna nella Basilica di San Nicolò con un appuntamento di peso: venerdì 8 maggio alle 21 va in scena lo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn, eseguito per la prima volta in assoluto a Lecco.

Un progetto che non si limita al concerto, ma costruisce un vero percorso di avvicinamento alla grande musica sacra. Dopo l’incontro divulgativo del 28 aprile all’Officina Badoni, accolto con grande partecipazione, ora si entra nel vivo con la prova generale aperta di mercoledì 6 maggio e, due giorni dopo, l’esecuzione integrale.

«L’idea è che il concerto non sia un momento isolato, ma l’ultimo passo di un cammino», spiega il presidente Raffaele Riva. «Così si scopre davvero cosa c’è dietro un’opera di questa portata».

Lo Stabat Mater, composto da Haydn nel 1767, è una pagina imponente: circa un’ora di musica, 14 numeri, archi, due oboi, organo, quattro solisti e coro. «È una delle prime grandi opere sacre di Haydn – sottolinea il direttore Antonio Schiaioli – intensa dal punto di vista armonico e molto forte nel trattamento del testo. Ebbe un successo enorme già all’epoca».

Per l’Accademia è una sfida affrontata con metodo: lavoro iniziato a gennaio, prove regolari e studio individuale. «L’impegno è alto – ammette Schiaioli – ma l’entusiasmo dei cantori cresce concerto dopo concerto». Cinquanta coristi, tutti volontari, che continuano a mettersi in gioco.

La prova aperta del 6 maggio non sarà uno spettacolo mascherato, ma una vera prova: stop, ripartenze, passaggi da sistemare. Un’occasione rara per vedere come si costruisce un concerto dall’interno.

Sul palco dell’8 maggio, insieme al coro, i solisti Paola Molinari (soprano), Marta Fumagalli (contralto), Alessandro Viganelli (tenore) e Diego Maffezzoni (basso). Ingresso libero, senza prenotazione.

E lo sguardo è già avanti: a dicembre arriverà il Messia di Händel in versione integrale, mentre il 2027 segnerà gli 80 anni dell’Accademia Corale di Lecco. Le idee sono in cantiere. Intanto, appuntamento in Basilica. La musica sacra, a Lecco, è più viva che mai.

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