Cultura e Spettacoli / Merate e Casatese
Martedì 25 Giugno 2024
Intelligenza artificiale, «riconoscere
le qualità irriducibili dell’umano»
A Merate la presentazione del libro “Umano, poco umano” di Mauro Crippa e Giuseppe Girgenti, protagonisti della serata organizzata dalla Fondazione Costruiamo il futuro
Lettura meno di un minuto.Merate
Con l’avvento dell’Ai, intelligenza artificiale, c’è il rischio che quella umana perda le sue caratteristiche peculiari. È il messaggio che hanno lanciato Mauro Crippa e Giuseppe Girgenti, protagonisti della serata organizzata dalla Fondazione Costruiamo il futuro, ieri a Merate.
Nel presentare il loro libro, intitolato “Umano, poco umano”, gli autori hanno avvertito che il rischio non è che l’Ai diventi come l’intelligenza umana, ma che quest’ultima perda le sue caratteristiche uniche, appiattendosi sull’Ai. Per resistere all’impatto, è fondamentale riconoscere le qualità irriducibili dell’umano rispetto al tecnologico, poiché le lesioni ai nostri nessi cognitivi e alla comprensione del reale sono già profonde.
Crippa e Girgenti hanno unito le forze per creare «Esercizi spirituali contro l’intelligenza artificiale», che esplora il pensiero di grandi autori della classicità e della tradizione cristiana. Questi esercizi, integrati da riflessioni sull’intelligenza artificiate, sono stati presentati nel corso della serata durante la quale si è potuto ascoltare anche l’intervento del segretario generale del Censis, Giorgio De Rita.
Il presidente della Fondazione, Maurizio Lupi, ha evidenziato che l’intelligenza artificiale rappresenta una sfida affascinante e rischiosa, trasversale a ogni settore dell’agire umano. È necessario lavorare insieme affinché i suoi sviluppi portino a un benessere diffuso, mettendo a disposizione di tutti gli strumenti per non essere lasciati indietro.
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