Papa Leone da Chicago: incontro pubblico a Olginate

Si è parlato del suo messaggio evangelico, della comunicazione e della pace. Intervenuti esponenti dei media vaticani

Olginate

Léon de Perù, Leo from Chicago. Per tutti, papa Leone. A un anno dalla proclamazione del santo padre, dopo la morte dell’amato papa Francesco I, Olginate approfondisce la figura di Robert Francis Prevost. Un papa americano, che unisce in sé gli Stati Uniti al Sud America, dove per tanti anni è stato missionario e cardinale, ma che sa essere il papa di tutti e che con la forza del Vangelo parla al mondo lacerato da 56 conflitti, della necessità di una pace “disarmata e disarmante”.

Si è tenuto mercoledì sera, al cineteatro Jolly di Olginate, l’incontro pubblico organizzato dalla Comunità pastorale San Giacomo e Sant’Agnese di Olginate Garlate Pescate, in collaborazione con il cinemateatro Jolly, l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema, in sinergia con Vatican News - Radio vaticana e Libreria editrice vaticana del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Un incontro partecipato, che ha visto la presenza di Massimiliano Menichetti, vicedirettore dei media vaticani, e Gerolamo Fazzini, giornalista e docente, in veste di moderatore.

A fare gli onori di casa è stato il parroco, don Matteo Gignoli che ha affermato: «In questo anno abbiamo imparato a conoscere papa Leone. È vero, è forse meno scoppiettante di papa Francesco, ma non meno solido in quello che dice e nel modo in cui porta avanti la Chiesa e affronta le questioni attuali di questo difficile momento storico. Quelle che pronuncia sono sempre parole forti, che partono dal Vangelo».

E proprio sul tema della comunicazione, dell’importanza che papa Leone ripone nella parola, che Fazzini ha avviato l’approfondimento con Menichetti.

«La parola è potente, ma papa Leone ha sempre detto di parlare e muoversi nel solco del Vangelo – ha spiegato il vicedirettore dei media vaticani – Tutti ricordiamo ancora, quando si è affacciato al soglio pontificio. Ci aspettavamo che parlasse in inglese. E invece ha scelto lo spagnolo, ha citato Chiclayo, che è un puntino quasi sconosciuto del Perù. Questa scelta è stata accogliente, ha abbracciato così in una volta sola tantissime persone. È stata potente e carica di significato anche quando ha invocato “la pace disarmata e disarmante”. Parole che hanno avuto origine sicuramente dalle parole che pronunciò il priore Christian De Chergè nel 1993 che si pose disarmato di fronte al gruppo di integralisti islamici in Algeria che fecero irruzione nel monastero trappista di Notre Dame de l’Atlas».

Durante la conferenza, il pubblico ha potuto vedere spezzoni di tre documentari emozionanti, per conoscere meglio papa Leone attraverso gli occhi e i racconti di tante persone che sono state al suo fianco quando era solo Robert Francis Prevost, ragazzo e novello sacerdote di Chicago, poi missionario e cardinale in zone poverissime del Perù, fino ai primi giorni da pontefice.

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