Agricoltura, appello contro l’incertezza «Servono investimenti e più incentivi»
Ieri al Castello di Casiglio l’assemblea generale di Cia Alta Lombardia. Tra i fattori critici: instabilità geopolitica, cambiamento climatico e consumo del suolo
Erba
L’instabilità geopolitica e il cambiamento climatico, il consumo del suolo e l’abbandono delle aree interne, gli accordi commerciali e la fauna selvatica. Sono solo alcuni dei problemi che si trovano ad affrontare oggi gli imprenditori agricoli: se ne è parlato ieri mattina al Castello di Casiglio, in occasione dell’assemblea elettiva di Cia Alta Lombardia.
L’assemblea locale della Confederazione italiana agricoltori si è aperta con l’intervento del presidente uscente Emilio Molteni, che ha declinato sul territorio i temi presenti nel documento programmatico approvato lo scorso dicembre dal consiglio direttivo nazionale. «Oggi non si può prescindere da un contesto economico e geopolitico piuttosto instabile e complicato, che mette in difficoltà le nostre aziende» ha esordito Molteni. Sul fronte ambientale, il presidente ha ricordato «l’impatto del cambiamento climatico sulle coltivazioni agricole» e la necessità di «contrastare con leggi più mirate il consumo del suolo, che continua ad aumentare», oltre ai problemi causati dalla fauna selvatica sul territorio.
Per il futuro del settore è determinante «contrastare l’abbandono delle aree interne, che è un costo per la collettività in termini sociali, economici e ambientali: quando i terreni vengono abbandonati dagli agricoltori, in pochi anni si creano disastri». A questo proposito, ha proseguito Molteni, «è necessario favorire il ricambio generazionale, incentivando l’ingresso dei giovani con investimenti e incentivi». Il presidente ha toccato il tema dell’accordo commerciale Ue-Mercosur: «Va bene fare accordi con altre nazioni, ma le regole devono essere paritarie».
Il consigliere regionale Giacomo Zamperini ha raccontato alla platea che cosa sta facendo Regione Lombardia per andare incontro alle istanze degli agricoltori. «Voi avete un ruolo fondamentale che non viene mai messo a fuoco: portate nei mercati e sulle tavole cibi sani e non processati, siete un presidio di salute sul territorio contro malattie sempre più diffuse come l’obesità» ha detto Zamperini. Tra i rappresentanti di Regione Lombardia è intervenuto anche il consigliere Gian Mario Fragomeli, che ha toccato il tema del consumo dell’acqua: «Ci stiamo occupando dei data center sempre più diffusi sul territorio, il grosso tema qui è l’approvvigionamento idrico. Queste strutture tecnologiche richiedono tantissima acqua per il raffreddamento» ha detto il consigliere.
Il vicepresidente nazionale di Cia, Gianmichele Passarini, ha toccato a sua volta temi di stretta attualità. «Oggi l’agricoltore è una figura centrale per la gestione produttiva delle derrate alimentari, ma anche per la gestione del territorio. Dargli forza significa mantenere sane aree rurali e pedemontane come questa, ma per mantenere i presìdi degli agricoltori servono strutture e servizi all’altezza, pensiamo solo alla fibra ottica» ha detto Passarini.
L’assemblea si è conclusa con la nomina del nuovo presidente di Cia Alta Lombardia: i soci hanno scelto Luca Colombo, imprenditore agricolo di Garbagnate Monastero.
© RIPRODUZIONE RISERVATA