Autotrasporto in crisi, l’allarme di Confartigianato Sondrio: «Servono interventi»

A rischio la mobilità di persone e l’approvvigionamento di beni. Sabato 18 aprile incontro aperto agli autotrasportatori per affrontare l’emergenza.

Sondrio

«Il comparto dell’autotrasporto, sia merci sia persone, è sempre più sotto pressione: servono interventi strutturali». A lanciare l’allarme è Confartigianato Imprese Sondrio, che segnala una situazione diventata ancora più critica negli ultimi tempi a causa dell’impennata dei costi energetici e dei carburanti dovuti alla guerra in Iran.

Le tensioni internazionali e lo shock energetico in corso stanno infatti determinando rincari straordinari: solo a marzo le commodity energetiche hanno registrato un aumento del 41,6%, uno dei più elevati degli ultimi cinquant’anni. Un incremento che incide direttamente sui bilanci delle imprese di trasporto, dove la voce carburante può arrivare a rappresentare fino al 35-40% dei costi complessivi.

Secondo l’associazione, le misure finora adottate, come la proroga del taglio delle accise, non sono sufficienti a compensare l’aumento dei costi operativi, che continua a gravare in modo significativo sulle aziende del settore.

Per affrontare l’emergenza, Confartigianato ha avanzato una serie di proposte migliorative al decreto sui prezzi petroliferi e carburanti, con l’obiettivo di garantire liquidità immediata alle imprese dell’autotrasporto merci. Tra le richieste principali ci sono la sospensione temporanea dei versamenti fiscali e contributivi, i ristori compensativi per mantenere il rimborso accise trimestrale pieno e l’estensione dei rimborsi anche al comparto dei bus operator con noleggio con conducente. L’associazione propone inoltre di rendere più efficace il credito d’imposta da 100 milioni di euro e di consentire la compensazione immediata dei crediti derivanti dal rimborso accise, senza attendere i tempi del silenzio-assenso. Misure ritenute indispensabili per evitare una crisi di liquidità diffusa e garantire la continuità operativa del settore.

Dal territorio valtellinese, dove il trasporto su gomma rappresenta un’infrastruttura essenziale per la vita economica e sociale della provincia, arriva anche una richiesta forte alle istituzioni centrali. Confartigianato Sondrio, insieme alle altre realtà territoriali, sollecita un intervento urgente da parte del Governo e della confederazione nazionale, sottolineando come la crisi abbia natura internazionale e non possa essere affrontata con strumenti locali.

Servono, secondo l’associazione, interventi strutturali coordinati a livello nazionale ed europeo, capaci di incidere realmente sui costi e assicurare stabilità al comparto, così cruciale in provincia di Sondrio. Garantire la continuità dei servizi significa assicurare l’approvvigionamento di beni, la mobilità di lavoratori e studenti e il funzionamento dell’intero sistema produttivo, evitando il rischio di isolamento delle comunità locali. Le conseguenze della crisi sono già tangibili. Nel trasporto persone si profila il rischio di difficoltà nella gestione e nel rinnovo degli appalti, in particolare per servizi essenziali come gli scuolabus, oltre a un aumento delle tariffe nel noleggio con conducente. Nel comparto merci, invece, si prospettano ritardi nelle consegne e un aumento dei costi logistici, con effetti a catena su tutta la filiera e sui prezzi finali dei beni.

«Il trasporto su gomma è un pilastro della nostra economia e della vita di tutti i giorni. Senza i nostri mezzi si fermano le imprese, ma soprattutto si ferma la quotidianità delle persone» dichiara Fausto Acquistapace, presidente del comparto autotrasporto. «Le aziende stanno affrontando un aumento dei costi che non è più sostenibile – aggiunge Daniele Gavazzi –. Non parliamo solo di margini ridotti, ma della possibilità concreta di non poter continuare a garantire alcuni servizi essenziali sul territorio. In una realtà come quella della provincia di Sondrio, dove le alternative alla gomma sono limitate, il rischio è ancora più grave: si mette in discussione la mobilità delle persone, l’approvvigionamento dei beni e la sopravvivenza stessa di molte attività economiche». «Servono interventi immediati e strutturali – conclude Acquistapace – che tengano conto sia del trasporto merci sia del trasporto persone. Senza un sostegno adeguato, il sistema rischia di non reggere, con conseguenze che ricadranno su tutta la comunità».

Per affrontare l’emergenza e raccogliere le istanze del territorio, Confartigianato Imprese Sondrio ha convocato un incontro aperto agli autotrasportatori della provincia. L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile alle 10 nella sede dell’associazione in Largo dell’Artigianato a Sondrio.

Monica Bortolotti

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