Bper, utile di 549 milioni con la fusione: i conti del primo trimestre 2026

Il Gruppo Bper ha approvato i conti del primo trimestre 2026, registrando un utile netto consolidato ordinario di 549 milioni di euro. I risultati incorporano pienamente l’integrazione con Banca Popolare di Sondrio

Sondrio

Risultati “solidi” con un utile netto consolidato ordinario di 549 milioni di euro. Il Gruppo Bper chiude così il primo trimestre 2026. I conti, al 31 marzo di quest’anno, sono stati approvati mercoledì dal consiglio di amministrazione presieduto da Fabio Cerchiai. Il primo Cda dopo la fusione con la Banca Popolare di Sondrio che si è tenuto simbolicamente proprio a Sondrio. E dunque i primi conti che incorporano pienamente l’integrazione: la fusione per incorporazione è divenuta operativa il 20 aprile, ma ai fini contabili gli effetti decorrono dal primo gennaio 2026. Così come gli effetti fiscali.

La scelta di riunire il board a Sondrio, come ha sottolineato l’ad di Bper Gianni Franco Papa alla vigilia della riunione, rappresenta un passaggio rilevante: Sondrio resta infatti uno dei poli strategici del nuovo gruppo bancario, che oggi può contare su oltre 2.000 sportelli e quasi 23mila dipendenti.

«Grazie al completamento dell’integrazione di Banca Popolare di Sondrio, possiamo oggi far leva su un modello industriale ancora più distintivo e su una maggiore forza e solidità data dalle nuove dimensioni e dalla più ampia base di risorse di capitale – dichiara Papa –. Questo assetto assume ulteriore valore alla luce della complessità e dell’incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico in cui operiamo, che ci vede impegnati ad assicurare costante supporto ai clienti - privati, famiglie e imprese - anche in questi momenti delicati e complessi. Trimestre dopo trimestre, i risultati dimostrano l’efficacia del nostro modello e ci stimolano a proseguire in questa direzione, ancora più determinati e forti, insieme alle nuove colleghe e ai nuovi colleghi».

I numeri del trimestre confermano la dimensione raggiunta dal Gruppo. I ricavi core si attestano a 1,77 miliardi di euro, sostenuti dal margine di interesse (1,09 miliardi) e dalle commissioni nette (681 milioni). Il cost/income ratio scende al 45,1%, mentre il costo del credito si mantiene contenuto a 27 punti base.

Sul fronte patrimoniale, il Cet1 ratio si attesta al 14,9%, indicatore che conferma la solidità della banca anche dopo l’operazione straordinaria di fusione. Buona anche la qualità del credito: l’Npe ratio lordo è al 2,2%, quello netto all’1,1%, con coperture dei crediti deteriorati al 52,8%, tra le più elevate del sistema bancario italiano.

I crediti netti verso la clientela raggiungono i 128,8 miliardi di euro, mentre le attività finanziarie complessive salgono a 411 miliardi. Nel trimestre sono stati erogati nuovi finanziamenti per 7,4 miliardi con un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La componente Bper, considerata a perimetro omogeneo senza l’ex gruppo Popolare di Sondrio, registra invece un utile ordinario di 405 milioni di euro, con crescita delle commissioni soprattutto nel risparmio gestito e nella bancassurance.

Nel documento approvato dal consiglio emerge anche prudenza rispetto allo scenario internazionale. «Il conflitto in Medio Oriente ha inciso in modo significativo sul contesto macroeconomico internazionale, accrescendo l’incertezza e determinando un marcato rialzo dei prezzi del petrolio e del gas naturale – si legge nella nota –. Gli effetti sull’economia dipenderanno dalla durata e dall’intensità della guerra, considerando anche l’entità dei danni alle infrastrutture energetiche che si rifletteranno sui mercati delle materie prime. Le condizioni finanziarie sono divenute più tese con l’avvio del conflitto: i rendimenti sovrani sono aumentati, i corsi azionari sono stati caratterizzati da elevata volatilità e il dollaro si è apprezzato».

Senza dimenticare le stime del Pil riviste al ribasso. Un quadro più preciso lo si potrà avere nelle prossime settimane. E l’incidenza sarà resa più esplicita nell’aggiornamento del piano industriale “B:Dynamic | Full Value 2027” che sarà presentato il 6 agosto.

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