Economia / Sondrio e cintura
Giovedì 10 Luglio 2025
Bps, Pedranzini: «Il rilancio di Bper è positivo, ma serve almeno un altro mezzo euro»
Il ceo valtellinese ha sottolineato che un’operazione concordata con Bper sarebbe stata preferibile, anche in ottica di contenimento dei rischi
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Il rilancio di un euro per azione annunciato da Bper Banca nell’ambito dell’Ops su Banca Popolare di Sondrio è stato accolto positivamente dal board valtellinese, ma non basta. A dirlo è consigliere delegato e direttore generale della Popolare di Sondrio, Alberto Pedranzini, che in un’intervista rilasciata a Class Cnbc ha espresso riserve sull’offerta, auspicando un incremento ulteriore del corrispettivo.
«Il rilancio di 1 euro è indubbiamente un miglioramento rispetto alla prima formulazione dell’ops», ha dichiarato Pedranzini, precisando che il ritocco è stato «valutato positivamente» dall’istituto. Tuttavia, ha aggiunto: «Ritengo però che sia a livello di mercato sia nostro, ci fosse un’aspettativa maggiore». A Sondrio, l’attesa era infatti «per un rilancio da 1 euro a 1 euro e mezzo, anche oltre». Sarà comunque il mercato a decidere: «Diciamo, però, che sarà ciascun azionista a decidere».
Il ceo valtellinese ha sottolineato che un’operazione concordata con Bper sarebbe stata preferibile, anche in ottica di contenimento dei rischi. «Se non ci limitiamo a valutare gli aspetti finanziari, noi abbiamo sottolineato i rischi di execution che ci sono per definizione in ogni operazione di M&A. Evidentemente se l’operazione fosse stata concordata avremmo valutato insieme i vari aspetti: un piano congiunto, che però non c’è».
Secondo Pedranzini, «i rischi di execution sono inevitabilmente accentuati» e influenzano negativamente la valutazione dell’offerta: «Questo non può che influenzare il giudizio sull’offerta. Cambia poco prima o dopo il rilancio».
Guardando al passato, l’ad rivendica il percorso della Popolare di Sondrio: «È cresciuta stand-alone e da piccola banca popolare è arrivata qui come banca di sistema. È questo un motivo di vanto: abbiamo tenuto botta anche in anni difficili e abbiamo sempre prodotto utili».
Pedranzini ha precisato di non essere contrario alle aggregazioni: «Non sono per definizione contrario a una aggregazione, ma la nostra storia e il confronto con altre realtà a noi più o meno vicine ci fa dire che possono esistere anche diseconomie e dissinergie». Infine, ha lasciato aperto un interrogativo: «Mi chiedo se Bps nell’entità combinata produrrà davvero più valore rispetto a quanto oggi non riesce a estrarre da sola».
Secondo i dati diffusi da Borsa Italiana, alla data del 10 luglio 2025 sono state portate in adesione all’offerta di Bper oltre 20,5 milioni di azioni, pari a circa il 4,5% dei titoli oggetto dell’offerta. Il totale dei titoli conferiti sale così al 26,84% circa del totale. A Piazza Affari il titolo ha chiuso in rialzo dell’1,22% a 12,06 euro.
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