Carcano, incontro in Regione: «Vendita in blocco e nessun licenziamento»
L’azienda di Hong Kong Luminovo Aluminium Ltd acquisisce i tre siti produttivi di Carcano SpA, garantendo la continuità occupazionale e produttiva dopo l’incendio di Delebio.
Mandello del Lario
Acquisizione in blocco, e senza nessun licenziamento, dei tre siti produttivi di Carcano SpA da parte della società cinese Luminovo Aluminium Ltd con sede a Hong Kong.
È questa la rassicurazione espressa oggi da Giorgio Angelino, amministratore delegato dell’azienda lecchese specializzata nella lavorazione dell’alluminio, in audizione in commissione Attività produttive di Regione Lombardia.
Se da un lato, stando alle parole di Angelino, l’essenziale sembra essere messo in sicurezza con la promessa per centinaia di famiglie di poter guardare al futuro, dall’altro il piano industriale è tutto da scrivere, così come serviranno mesi per finalizzare un’operazione di vendita complessa, che riguarda le tre fabbriche di Mandello del Lario, Andalo Valtellino e Delebio per un totale di 500 dipendenti diretti (700 con l’indotto).
Nell’audizione dell’azienda che non si è rialzata dopo la devastazione dell’incendio che a fine ottobre 2024 ha investito la sede di Delebio, ieri mattina nella riunione online con la commissione regionale c’erano le rappresentanze sindacali (Fiom Cgil Lecco e Sondrio, Fim Cisl Monza Brianza Lecco e Sondrio, Uilm Lario), i sindaci dei tre Comuni in cui ha sede l’azienda e degli enti provinciali di Lecco e Sondrio, Confindustria e rappresentanze politiche.
Angelino ha confermato che è stato superato il blocco del golden power esercitato dal Governo, che ha dunque autorizzato la cessione.
«Circa i contenuti del piano industriale – afferma il segretario generale della Fiom Cgil di Lecco, Fabio Anghileri – ci è stato detto che serve attendere l’insediamento dei nuovi azionisti e del nuovo Cda, processo che verso la fine dell’anno permetterà di presentare un piano industriale preciso. Ma l’azienda in audizione ha sottolineato che i nuovi acquirenti sono interessati all’azienda nel suo complesso». Nessuno spezzatino, dunque, «ma fra il non sapere nulla, così com’era prima dell’incontro, e l’aver avuto questa conferma direi che perlomeno si apre uno spiraglio. L’azienda ha aggiunto che da un suo confronto con il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avuto conferma che anche il ministero nel seguire la vicenda farà la propria parte, così come è stato riferito che sono state presentate da Carcano SpA all’azienda acquirente le opportunità messe in campo da Regione Lombardia, cosa che ha aggiunto fiducia. Ora attendiamo la convocazione della riunione che i sindacati nazionali hanno già chiesto al ministero».
«Come organizzazioni sindacali – afferma il segretario generale della Fim Cisl Monza Brianza e Lecco, Enrico Vacca – abbiamo espresso alla commissione e alle istituzioni presenti la nostra preoccupazione per la mancanza di chiarezza rispetto al futuro industriale di Carcano e alla difesa dei tre siti produttivi e dei relativi livelli occupazionali, anche alla luce del recente parere favorevole sul golden power. Le previsioni di volumi produttivi dei siti addetti al converting rimangono sui livelli del 2025 prefigurando un inevitabile ricorso alla cassa integrazione anche per il 2026.
Esprimiamo apprezzamento per gli interventi della commissione e delle istituzioni presenti che hanno ascoltato le posizioni espresse dai sindacati e chiesto all’azienda di fare chiarezza sul piano industriale della nuova proprietà, ribadendo l’importanza industriale e sociale di Carcano per il territorio». In merito alla prospettiva di un’operazione che richiederà tutto il 2026 per essere conclusa Vacca afferma che è «una posizione difficilmente comprensibile e che ci preoccupa ulteriormente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA