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Sabato 10 Gennaio 2026
Kometa: la tradizione valtellinese incontra l’innovazione a Marca
Al salone di Bologna, l’azienda presenta la linea “Giusto” e Kometigusta. Un focus su qualità, sostenibilità e legame con la Valtellina
Sondrio
Kometa guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini valtellinesi. Anzi, esaltandole.
L’azienda agro-alimentare delle famiglie Pedranzini e Ruffini, fondata e amministrata da Giacomo Pedranzini, sarà protagonista con le sue produzioni al salone Marca di Bologna, l’unica fiera italiana dedicata alla marca commerciale, una grande vetrina dove si espongono i prodotti dell’eccellenza italiana a marca del distributore.
L’appuntamento è per mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio nel Padiglione 29 (stand B18-C17) dove Kometa presenterà le novità di prodotto per il 2026, rafforzando il posizionamento tra innovazione, qualità e tradizione.
Tra le principali novità spicca la nuova linea “Giusto”, pensata per chi cerca un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al gusto della carne. I prodotti della gamma - ricchi di proteine nobili, con poche calorie e il 30% di sale in meno rispetto alla media di mercato - comprendono petto di tacchino e di pollo al forno, prosciutto cotto alla brace e il nuovo prosciutto cotto magro. Accanto a questa proposta orientata al benessere, Kometa amplia anche l’offerta di carni fresche con la nuova linea Kometigusta dedicata alla praticità e al sapore. La gamma comprende hamburger, polpette - anche nella versione alla paprika - e i Cevà, piccole polpette speziate ispirate alla tradizione balcanica, pensate per una cottura rapida anche alla griglia.
Kometa ha solide radici in Valtellina, da dove provengono i Pedranzini, storica famiglia di agricoltori di montagna. La loro è una storia tutta italiana di passione, duro lavoro e visione imprenditoriale. Ecco perché tra i prodotti c’è grande attenzione ai formaggi Pedranzini, espressione più autentica del legame tra Kometa e la Valtellina.
Nel moderno caseificio di Bormio, utilizzando esclusivamente latte fresco di montagna, nascono formaggi tipici ed esclusivi come IlBormio, IlBormio Riserva, Lascimuda, Loscimudin e Il piccolo Scimudin, cinque formaggi che hanno il sapore di un territorio unico e che raccontano una storia di famiglia, di qualità e tradizione. Una tradizione che affonda le radici nella malga Forni, a 2.300 metri di quota, dove ancora oggi viene realizzata parte della produzione. «La malga resta il simbolo della nostra passione e del modo artigianale di fare i nostri formaggi» sottolinea Andrea Pedranzini, amministratore delegato del Caseificio Pedranzini.
Con oltre 900 dipendenti, una produzione annua di 75 mila tonnellate di carne e 17 mila tonnellate di salumi, Kometa è oggi uno dei gruppi più innovativi del settore in Europa. Attiva in oltre 40 Paesi, l’azienda continua a investire in una filiera integrata - dall’allevamento alla lavorazione passando per la macellazione - che in futuro includerà anche la produzione di cereali e mangimi per l’allevamento, con l’obiettivo di coniugare qualità, sostenibilità e accessibilità, valori che affondano le radici proprio nella cultura produttiva della Valtellina e che sono in conformità con i principi di HonestFood, l’associazione no profit per una filiera agroalimentare più equa e sostenibile, di cui lo stesso Giacomo Pedranzini è presidente.
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