Lecco, nuove strategie per la crescita delle piccole e medie imprese

L’associazione datoriale FenImprese ha organizzato un evento per supportare le piccole e medie imprese del territorio lariano con nuovi strumenti e visioni.

Lecco

Ripensare il lavoro, adottare nuovi paradigmi per aiutare le piccole e medie imprese del territorio lariano a crescere e affrontare le sfide sempre più complesse del mercato del lavoro odierno.

In Camera di Commercio di Como e Lecco è andato in scena l’evento organizzato da FenImprese - Federazione nazionale imprese di Lecco - Sondrio, associazione datoriale che rappresenta e tutela le piccole e medie imprese italiane, con un gruppo di relatori che ha proposto ai presenti argomenti come la trasformazione lavorativa, il temporary management, il Lego Serious Play e il welfare aziendale.

La parte iniziale dell’evento è stata dedicata al ruolo del temporary manager: «È una figura professionale che consente alle Pmi di portare le competenze necessarie di un certo livello senza avere il costo elevato di un manager full time» ha spiegato Sara Guarna, che insieme a Damiano Santini ha introdotto il tema: «L’imprenditore deve circondarsi di manager ed è qui che entriamo in gioco noi» spiega Santini «io posiziono temporary manager all’interno dell’azienda per l’internazionalizzazione, creando progetti con persone e strumenti per contribuire alla crescita della realtà imprenditoriale. Il valore aggiunto? Portare una visione esterna e operativa».

Elena Tavelli di Gowisi si è soffermata sul Purpose e sull’identità come leva di cambiamento all’interno dell’ecosistema aziendale. Prima dell’attività pratica di Lego Serious Play, Tavelli ha spiegato che cosa si intende per Purpose: «È il motivo per cui qualcosa esiste e per le aziende è il fondamento di ogni esperienza. Quelle che lavorano con uno scopo chiaro e definito, e lo fanno vivere, crescono del 27% più velocemente delle altre». In questo contesto, entra in gioco il facilitatore: «È colui che manda in crisi la pianificazione classica strategica perché lavora sul potenziale di ogni situazione e di ogni persona, facendo emergere la competenza tacita».

Lavorare in modo diverso, con uno sguardo e un metodo differenti, come ha spiegato Massimo Lavelli di Indaco Team, che ha portato il proprio contributo Semco Style, in relazione a nuovi modelli lavorativi, più agili e sostenibili, proprio come quello messo in atto da Ricardo Semco nella sua azienda, in cui il coinvolgimento della persona all’interno del processo lavorativo diventa essenziale.

L’evento si è concluso con una panoramica legata al welfare aziendale attraverso le varie possibilità di piani sanitari integrativi e soluzioni personalizzate per la protezione della salute delle figure chiave in azienda. Il tema è stato esposto da Monica Russo e Alessandro Altieri di Unipol.

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