Mutui 2026, Lombardia a doppia velocità: Sondrio giovane e prudente, Lecco in equilibrio
Nel 2026 il tasso fisso sale al 3,43% mentre il variabile si ferma al 2,65%. In Valtellina richiedenti più giovani e importi più contenuti rispetto alla media regionale, con Lecco in posizione intermedia tra Milano e le aree alpine.
Lecco e Sondrio
Il mercato dei mutui in Lombardia apre il 2026 con uno scenario chiaro: il tasso fisso cresce, mentre il variabile torna competitivo. A gennaio il TAN medio regionale per i mutui a tasso fisso si è attestato al 3,43%, in aumento di 60 punti base rispetto a un anno fa, mentre il variabile si ferma al 2,65%, confermandosi oggi la scelta più conveniente in termini di rata mensile.
In questo contesto regionale, Lecco e Sondrio mostrano caratteristiche interessanti se confrontate con la media lombarda. La Lombardia presenta un importo medio richiesto pari a 170.400 euro, superiore alla media nazionale, con una durata media dei mutui di 25 anni e 4 mesi.
Sondrio emerge soprattutto per il profilo dei richiedenti: è la provincia lombarda con l’età media più bassa, 34 anni e 4 mesi, segnale di un mercato più giovane e dinamico rispetto alla media regionale (38 anni circa). Tuttavia, a fronte di questa maggiore giovane età, i finanziamenti risultano più contenuti: l’importo medio richiesto si ferma a 124.975 euro, tra i più bassi della Lombardia, e anche la durata dei mutui è inferiore, con 21 anni e 11 mesi contro i oltre 25 anni medi regionali.
Lecco, pur non risultando tra gli estremi delle classifiche regionali, si colloca in una posizione intermedia: un mercato che risente della vicinanza a Milano ma che mantiene valori immobiliari e importi medi più equilibrati rispetto alle aree metropolitane. Proprio questo equilibrio rappresenta una differenza importante rispetto alla media lombarda, trainata da province come Milano dove gli importi medi richiesti superano i 190 mila euro e i prezzi immobiliari raggiungono livelli record.
Sul fronte delle scelte finanziarie, la tendenza regionale resta nettamente orientata verso il fisso, che assorbe oltre il 92% delle richieste. Un dato che riflette la volontà delle famiglie lombarde di proteggersi dall’incertezza dei mercati, nonostante il variabile garantisca oggi un risparmio medio di circa 55 euro al mese rispetto al fisso su un mutuo standard ventennale.
Il confronto tra Lecco, Sondrio e la media lombarda racconta quindi un territorio a doppia velocità: da una parte aree dove i giovani continuano ad accedere al credito con importi più contenuti, come in Valtellina; dall’altra province con valori immobiliari più elevati e mutui più lunghi. Uno scenario che conferma come il mercato del credito resti fortemente legato alle dinamiche economiche e demografiche locali, anche all’interno della stessa regione.
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