Oggiono, doccia fredda sul distretto del commercio: bando impegnativo

Il sindaco Narciso esprime preoccupazione per i costi richiesti dal bando regionale, in particolare per il finanziamento delle attività private nei Comuni.

Oggiono

Doccia fredda sul Distretto del commercio: il bando appena pubblicato dalla Regione rischia di essere fuori portata per i Comuni del territorio oggionese, che lo avevano recentemente ricostituito pressoché apposta. Dice il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso: «Effettivamente, come amministrazioni comunali ci stiamo incontrando, ma diciamo già che il bando è molto impegnativo per Comuni piccoli come i nostri, perché richiede una compartecipazione ai Comuni stessi sia per le opere, cioè gli investimenti di rilevanza pubblica, ma soprattutto chiede di mettere a disposizione risorse destinate alle imprese private del territorio, che nel passato la Regione Lombardia finanziava invece autonomamente. In questa nuova versione, la novità – sottolinea Narciso – è che le risorse devono essere comunali, per minimo 50.000 euro. Quindi – informa il sindaco di Oggiono – stiamo facendo una valutazione, scambiando idee sui progetti, per capire se, per i nostri Comuni, il discorso è sostenibile: sicuramente stiamo guardando il bando con grande interesse ed è per noi sempre un’occasione, al di là del fatto che riusciremo o meno ad arrivare a presentare un progetto nel pieno rispetto di tutti i criteri di Regione Lombardia. È sempre uno spunto per ragionare insieme; nel merito del bando, dobbiamo dire che non è quello che ci aspettavamo».

Dichiara apertamente Narciso: «Personalmente, come amministrazione capofila, sento il dovere morale di provare almeno a presentarci, però capisco che 50.000 euro, ancorché spalmati su tutto il Distretto, non sono pochi per le nostre casse: comunque, stiamo cercando di approfondire perché vorremmo riuscire a mettere in piedi un progetto che dia un senso alla compartecipazione, essendo prevista anche la possibilità – aggiunge Narciso – di finalizzare a questo scopo risorse già a bilancio dei Comuni, destinate per esempio ad arredo urbano o videosorveglianza. Con questa modalità, vediamo il cofinanziamento un po’ più fattibile, perché comunque tutte le amministrazioni destinano risorse alle manutenzioni straordinarie e sono effettivamente voci ammesse dal bando e che potremmo indicare come quota di compartecipazione. L’aspetto invece veramente ostico – avverte Narciso – è prevedere fondi comunali da destinare alle imprese private: su questo ci stiamo ragionando soprattutto come scelta politica dei Comuni del Distretto nei quali il numero dei negozi è inferiore, e che rischiano quindi di veder finire la propria quota del budget di 50.000 euro su attività private nemmeno situate sul proprio territorio, bensì nei comuni limitrofi più grandi».

Il Distretto “Commercinsieme” è (come si ricorderà) recentemente rinato dopo anni di inattività e comprende, oltre a Oggiono, Dolzago, Galbiate, Molteno, Rogeno e Sirone, inoltre ha quale partner Confcommercio Lecco. La Regione Lombardia ha approvato i criteri per il bando Distretti del commercio 2026 nei giorni scorsi destinando 63 milioni di euro per sostenere la ripresa delle economie locali, la rigenerazione urbana e gli investimenti delle imprese nei Distretti, rendendosi disponibile a coprire fino al 50% dei costi di ciascun progetto, con contributo a fondo perduto esclusa, appunto, la quota destinata ai bandi per le imprese locali. Tra gli interventi ammissibili ci sono opere pubbliche di abbellimento urbano, infrastrutture, servizi comuni e – per quanto riguarda le attività private – sostegno alla riapertura o adattamento di spazi commerciali.

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