Passaporti alle poste, taglio del nastro a Cosio

Poste Italiane amplia i servizi con il progetto Polis, attivando il rilascio passaporti negli uffici postali anche in provincia di Sondrio. Un’iniziativa particolarmente utile per i residenti in aree decentrate.

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Morbegno

La posta sempre più vicina al cittadino, grazie al progetto Polis con il nuovo servizio Passaporti, attivo in provincia di Sondrio. La novità introdotta da Poste italiane abbatte le distanze e riduce la burocrazia, consentendo di richiedere o rinnovare il passaporto direttamente negli uffici presso i Comuni con meno di 15.000 abitanti. Sebbene il servizio sia già operativo da aprile, il taglio del nastro ufficiale avvenuto a Cosio segna un punto di svolta per i 69 comuni della provincia (tutti sotto i 15.000 abitanti) che hanno aderito all’iniziativa. I numeri confermano che il bisogno era presente: in poche settimane sono già 30 i passaporti elaborati congiuntamente e consegnati all’utenza.

«Non ci sostituiamo all’autorità della Questura, che mantiene intatte le sue competenze — ha precisato Federico Sichel, responsabile delle relazioni istituzionali di Poste italiane — ma agiamo come supporto logistico sul territorio per la raccolta dei documenti, che vengono inviati in tempo reale, tramite il sistema informatico, per l’elaborazione. La Questura, con un avviso, ha tempo 48 ore per segnalarci eventuali difformità o richieste aggiuntive, altrimenti la richiesta prosegue nel suo avanzamento». Il servizio, diffuso su gran parte del territorio nazionale, permette di ricevere i documenti e rilevare i dati biometrici in posta, quindi ricevere il passaporto anche a domicilio tramite assicurata. Per la richiesta è ora, quindi, sufficiente consegnare carta di identità, codice fiscale e una foto: l’addetto in posta, con un dispositivo dedicato, si occuperà di registrare le impronte digitali, quindi, inviare tutto il “pacchetto” alla Questura. Una novità di cui hanno già approfittato soprattutto i residenti nei Comuni di Chiavenna, Bormio, Madesimo e Livigno, proprio perché dislocati in posizione decentrata rispetto al capoluogo di provincia, sede della Questura.

«È questo sicuramente un grande passo avanti non solo per garantire i servizi nei piccoli Comuni, ma anche per elevare la qualità di vita e non solo degli anziani – ha detto l’assessore regionale Massimo Sertori. Sì, perché la posta, accanto al prete o ai carabinieri, rappresenta per tutti uno dei punti di riferimento per la vita di un paese. Abbiamo 1502 comuni in Lombardia, in provincia di Sondrio un’estensione pari a 3200 chilometri quadrati: questo è davvero un progetto emblematico, con un ottimo radicamento sul territorio». U

n occhio attento anche alla tempistica di rilascio del passaporto che, secondo quanto garantito dal vice questore di Sondrio, Enrico Burbi, avviene nell’arco di «una settimana, nel momento in cui non si ravvisassero particolari criticità. Il nuovo servizio conferma il nostro profilo istituzionale, ma si avvicina ai cittadini grazie alla presenza capillare, nei territori, delle poste. Noi spesso siamo percepiti come distanti rispetto ad un territorio articolato come la provincia di Sondrio».

Soddisfatto dell’iniziativa anche il sindaco di Cosio, Giorgio De Giobbi che ha valorizzato l’importanza di fare rete, tra enti e istituzioni, per garantire alla popolazione i servizi di base, contro lo spopolamento e la difficoltà ad accedere alle risorse. Il Polis ha previsto anche un restyling degli ambienti con la dotazione di un bancone con altezze calmierate per persone con disabilità, un dispositivo per la registrazione delle impronte digitali, il totem self-service per la richiesta di certificati, oltre alla presenza di uno sportello Atm postamat per prelievi, ricariche prepagate, pagamenti bollettini e consultazione saldi in ogni momento.

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