Rigenerazione urbana sostenibile, il legno protagonista a Grosio

Alla Residenza Arzentina una giornata formativa promossa da Rainoldi Legnami con l’Ordine degli Architetti di Sondrio. Il progetto punta su tecnologia X-lam, sostenibilità e integrazione nel centro storico.

Grosio

Il cantiere della Residenza Arzentina di Grosio si è trasformato per un giorno in aula a cielo aperto, ospitando il corso di formazione promosso da Rainoldi Legnami in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Sondrio. Al centro dell’iniziativa, il ruolo del legno negli interventi di rigenerazione urbana e nelle strategie dell’edilizia sostenibile contemporanea.

L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sulle potenzialità del legno come materiale chiave per costruzioni moderne e compatibili con i contesti storici. Proprio nel cantiere grosino l’azienda ha realizzato una palazzina residenziale in legno di tre piani, destinata a ospitare circa venti unità abitative, all’interno del progetto immobiliare promosso da Sada Taglio e Cemento srl e interamente progettato dall’architetto Emanuele Di Tondo.

L’intervento si colloca nel cuore del centro storico di Grosio, nello snodo urbano conosciuto come “la stecia de Ilda”, tradizionale imbuto viabilistico e punto nevralgico della vita cittadina. L’area appartiene a uno dei nuclei più antichi del paese, un tempo parte di una contrada patronimica caratterizzata da edifici addossati tra loro e da un tessuto compatto formatosi attraverso successive stratificazioni. Un patrimonio architettonico e culturale che ancora oggi testimonia il forte legame tra comunità, territorio e identità locale.

Il progetto di rigenerazione nasce con l’obiettivo di recuperare e riqualificare spazi edificati in disuso attraverso un intervento unitario a scala urbana. «Elemento centrale è la scelta del legno come materiale strutturale – spiega Nicola Vairetti, quarta generazione imprenditoriale di Rainoldi Legnami insieme alla sorella Federica – adottato non solo per le sue prestazioni tecniche, ma anche come scelta consapevole di sostenibilità ambientale e compatibilità con il contesto storico. La tecnologia X-lam utilizzata consente infatti di ridurre drasticamente i tempi di cantiere e l’impatto delle lavorazioni, limitando rumori, polveri, vibrazioni e occupazione di suolo pubblico: aspetti fondamentali in un centro storico densamente abitato e vissuto».

Sulla stessa linea Federica Vairetti sottolinea il valore culturale dell’iniziativa: «La Residenza Arzentina di Grosio, insieme al corso di formazione che l’ha vista protagonista, rappresenta un esempio concreto dell’impegno di Rainoldi Legnami nella diffusione di una cultura del costruire in legno consapevole, sostenibile e profondamente integrata nel contesto urbano e storico, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità architettonica e rispetto del territorio».

Dal punto di vista operativo, la produzione off site e la logistica just in time hanno consentito un cantiere compatto, ordinato e con interferenze minime sulla vita quotidiana del paese. Sul piano architettonico e strutturale, il legno garantisce spessori ridotti, maggiore superficie utile interna e minori carichi sulle fondazioni, favorendo l’adattabilità ai vincoli storici e un inserimento armonico nel tessuto esistente. La flessibilità del sistema costruttivo permette inoltre una composizione equilibrata dei volumi, coerente con le proporzioni del contesto urbano.

La struttura in X-lam assicura elevati standard di sicurezza sismica grazie al comportamento scatolare e alla dissipazione dell’energia affidata alle connessioni, mentre le prestazioni energetiche dell’involucro garantiscono comfort termo-igrometrico, forte riduzione delle dispersioni e controllo efficace dei ponti termici e dello sfasamento.

Materiale rinnovabile per eccellenza, il legno presenta un bilancio di anidride carbonica favorevole e una bassa energia incorporata, configurandosi come scelta coerente con una visione di edilizia rigenerativa sostenibile. La struttura risulta inoltre smontabile e reversibile, capace di adattarsi nel tempo a nuove esigenze nel rispetto del patrimonio costruito.

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